L’aspetto assurdo è che i supermercati pullulano laddove ve ne sono già molti altri e quindi non ve ne sarebbe alcun bisogno, mentre mancano in quei luoghi della città dove le persone li richiedono e dove sarebbero decisamente graditi. Due esempi su tutti? Il quartiere di Ca’ Nuova sulle alture tra Pra’, Palmaro e Voltri (anche noto come Cep) e il quartiere di Multedo.
Centri abitanti con migliaia di residenti (oltre seimila al Cep, oltre tremila a Multedo), dove un tempo la grande distribuzione era presente, ma poi si è ritirata e ora far ritornare questo tipo di attività diventa molto complicato. Al Cep, in particolare, un supermercato (a insegna ‘Lidl’) esiste nella parte bassa del quartiere, mentre non c’è più nulla nella parte alta: la piastra di via 2 Dicembre dove un tempo operava un punto vendita di ‘Ekom’, poi fermatosi nell’agosto del 2018 per problemi di sicurezza.
Negli anni si è cercato in moltissimi modi di far ripartire questo servizio e tra i consiglieri che si sono più dedicati al tema c’è l’esponente di maggioranza in Comune a Genova, Filippo Bruzzone, capogruppo della Lista Salis. Già durante la precedente amministrazione Bruzzone aveva sollecitato a più riprese l’allora assessora al commercio Paola Bordilli. L’esito era stato la pubblicazione di un bando per andare a gestire quei locali di via 2 Dicembre rimasti deserti. Il tutto in quel clima da campagna elettorale dentro al quale venne inaugurato anche il nuovo ambulatorio medico del Cep (perché oltre al supermercato, sino a qualche settimana fa, i residenti di queste colline erano privi pure del medico di base).
Ora, il tema supermercato è tornato d’attualità nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, grazie all’interpellanza che lo stesso Bruzzone ha rivolto all’attuale assessora al Commercio, Tiziana Beghin. Dalle parole della rappresentante della Giunta Salis è emerso che quel bando pubblicato durante il precedente ciclo amministrativo è andato deserto, ma - buona notizia - ci sarebbe comunque un esercente della grande distribuzione che si è fatto avanti per sondare la possibilità di aprire al Cep. In alternativa, si valuta l’eventualità di veicolare la spesa attraverso un servizio su gomma.
Nel suo atto, il consigliere Bruzzone ricorda che “la cittadinanza ha sottoscritto, raccogliendo centinaia di firme, una lettera per ottenere quanto in oggetto; in seguito alla raccolta firme, è stata avviata una procedura ad evidenza pubblica volta all’affitto dei locali dell’ex supermercato; la precedente amministrazione, pur non avendo disdegnato l’apertura di supermercati in diverse zone della città, non ha dato riscontro alla richiesta in oggetto”.
Secondo l’assessora Beghin, “questo è un tema che conosciamo e siamo stati sollecitati ad agire. Il bando c’è stato, ma è andato deserto. Negli anni ci sono state diverse gestioni di quella attività, e numerosi problemi per cui non sono state mai portate avanti, così ad oggi il locale risulta vuoto. Abbiamo ricevuto alcune idee, e stiamo facendo delle analisi di sostenibilità economica ed occupazionale, ma non possiamo essere ente erogatore, ma solo strumento che affidi a terzi la gestione futura. La grande distribuzione ha chiesto approfondimenti e c’è un operatore in particolare, che ha chiesto informazioni per prevedere l’installazione di un punto vendita. Tutto verrà valutato”. La soluzione non è dietro l’angolo, ma neppure siamo alla lettera morta. Il che, di per sé, è già una grande notizia.














