“Esattamente 100 anni fa nasceva la Grande Genova. In quel giorno del 1926, 19 comuni allora autonomi vennero aggregati al capoluogo: Genova diventa, anche nei numeri, una della città più grandi d’Italia, sia per popolazione che per superficie, superando in questo persino Milano. Fu quella la tappa di un percorso iniziato già alla fine dell’800, e che ha portato la nostra città a essere quella che conosciamo oggi, una metropoli, il più grande porto del Mediterraneo".
Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
"È però importante ricordare che le località che allora smisero di essere comuni autonomi non divennero semplici periferie, o zone secondarie, ma continuarono e continuano ad avere una loro anima, una loro identità, e anche questo fa di Genova una città affascinante, capace di essere molte cose insieme, e anche questo è parte della sua ricchezza. È stato per me un immenso onore, e un privilegio, essere stato sindaco della città per 7 anni e mezzo, anni - ha sottolineato Bucci - in cui come comunità abbiamo affrontato innumerevoli sfide, abbiamo colto opportunità e visto Genova crescere. Non posso non ricordare il dolore immenso per la tragedia del Ponte Morandi. Un fatto che ha colpito il cuore di tutti noi. Ma proprio in quel momento Genova ha mostrato la sua anima più vera: una città capace di stringersi, di non arrendersi, di trasformare una ferita in un percorso di rinascita. Una città che, anche nel buio, ha saputo ritrovare la forza di guardare avanti".
"Ecco perché oggi, a cento anni dalla nascita della Grande Genova, non celebriamo solo una data, ma soprattutto una comunità straordinaria, fatta di persone che ogni giorno rendono Genova quello che è”, ha concluso Bucci.














