Il futuro dell'ex Mercato del Carmine, chiuso dallo scorso 31 luglio, è tornato al centro di un acceso dibattito in Consiglio Comunale. L'area, che secondo le denunce dell'opposizione sta vivendo una fase di "evidente abbandono" con fenomeni di degrado e insicurezza, si appresta a cambiare radicalmente volto grazie a un nuovo piano di riqualificazione che mette al centro i bisogni dei residenti.
L'assessora al Commercio Tiziana Beghin, rispondendo a un'interpellanza del consigliere Falcone, ha chiarito che l'amministrazione ha ereditato una situazione complessa derivante da un "fallimento progettuale e gestionale". Per questo motivo, la direzione per il rilancio è ora tracciata sulla base di un "percorso di ascolto attivo" con il quartiere.
“La destinazione d’uso non potrà più essere esclusivamente commerciale o legata alla ristorazione, ma si andrà incontro a quello che è la vera richiesta del territorio, cioè spazi di socialità, aggregazione e servizi”, ha dichiarato l'assessora, sottolineando come questa istanza sia stata recepita e fatta propria dalla Giunta. L'obiettivo è superare la logica decisionista del passato per approdare a una vera e propria “coprogettazione” con la cittadinanza.
Un nodo centrale resta la gestione attuale, con una concessione in scadenza nel 2027. L'assessora ha rivelato che è previsto un incontro con il concessionario proprio la prossima settimana per definire le sorti immediate della struttura.
“Se il concessionario intende proseguire lo deve fare subito”, ha avvertito Beghin. “Noi non siamo disposti a concedere delle dilazioni per nuovi investimenti nella misura in cui non ci siano delle chiare evidenze di una sostenibilità economica”. L'assessora ha inoltre spento ogni ipotesi di ulteriori agevolazioni: “Il concessionario chiaramente non avrà in questo caso sconti” sui canoni, pratica già attuata nel periodo della pandemia ma non più riproponibile.
In attesa della riqualificazione strutturale, che punterà molto sull'efficientamento energetico del manufatto, resta alta l'attenzione sulla sicurezza dell'area, spesso segnalata per attività di spaccio e occupazioni abusive.
Beghin ha riportato i dati della collaborazione con l'assessora Viscogliosi, spiegando che la zona è oggetto di un “presidio quotidiano”. Le pattuglie intervengono sin dal mattino per il monitoraggio dei senza fissa dimora e la pulizia dell'area con il personale Amiu. “Il Carmine è periodicamente controllato anche da operatori in abiti borghesi e attraverso sistemi di videosorveglianza”, ha precisato l'assessora, assicurando che, nel caso in cui la chiusura del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attenzione della polizia locale “sarà ancora più alta”.














