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Politica | 16 gennaio 2026, 19:08

Giunta regionale, Bucci: “Una squadra più forte. Siamo sulla stessa barca: se qualcuno non si allinea, la barca non va avanti"

Il presidente di Regione Liguria presenta l’esecutivo allargato e respinge le polemiche: nessun “mal di pancia” tra i civici rimasti fuori dalle nomine. Poi l'attacco al Pd sulle “falsità” e frecciata alla sindaca Silvia Salis sui fondi: "Noi non siamo quelli che rimandano i soldi a Roma"

Sono molto soddisfatto di questa squadra”. Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, apre così la giornata che segna l’allargamento della Giunta regionale a nove assessori, con l’ingresso di Claudia Morich e Alessio Piana e la nomina di un consigliere incaricato.

Il presidente mantiene per sé un pacchetto ampio e strategico di deleghe: Rapporti istituzionali e Conferenza Stato-Regioni, controllo delle società partecipate regionali, comunicazione istituzionale, affari istituzionali legislativi e legali, semplificazione normativa e amministrativa, coordinamento dei programmi comunitari, relazioni europee e internazionali, controllo strategico, amministrazione generale ed enti locali.

“È una Giunta ancora più forte e consentirà alla Liguria di traguardare gli obiettivi che ci siamo posti in termini di crescita e sviluppo del territorio”, sottolinea Bucci, rivendicando il lavoro di mediazione svolto nelle ultime settimane con i partiti di maggioranza. “Abbiamo cercato il miglior equilibrio possibile e sono convinto che lavoreremo con sempre maggiore determinazione, con risultati che continueranno ad arrivare”.

“Il programma non si cambia: lo realizziamo”

Al centro dell’intervento del presidente c’è la rivendicazione della continuità politica. “L’obiettivo è realizzare il programma che gli elettori hanno votato e che noi dobbiamo mettere in pratica”, ribadisce. “Nel primo anno abbiamo fatto moltissime cose, sono molto contento del lavoro svolto, ma non è abbastanza: adesso dobbiamo fare tante altre cose”.

L’allargamento della Giunta viene letto come una risposta alle esigenze del territorio. “Avere nove assessori e un consigliere incaricato è un onore, ma soprattutto è la risposta che il territorio vuole: più persone che lavorano, tutte motivate, su un programma che è conosciuto e definito. Non lo cambiamo, rimane esattamente quello perché è quello che hanno votato gli elettori e vogliamo portarlo fino in fondo”.

La componente femminile e la vicepresidenza a Simona Ferro

Bucci sottolinea anche il rafforzamento della componente femminile nell’esecutivo regionale. “Aumenta la presenza delle donne, con Claudia Morich e con Simona Ferro che assume il ruolo di vicepresidente. Ritengo sia un valore aggiunto importante per la Giunta”.

Una scelta che, secondo il presidente, va anche nella direzione dell’equilibrio complessivo. “Non sarebbe stato corretto avere otto uomini”, osserva, rivendicando una composizione più rappresentativa.

Le nomine e il malumore dei civici

L’ingresso in Giunta di Alessio Piana, espressione della Lega, allo Sviluppo economico, e di Claudia Morich, tecnico vicino a Forza Italia, al Bilancio, insieme alla nomina di Angelo Vaccarezza come consigliere incaricato alle Relazioni europee, ha lasciato fuori le liste civiche.

Alla conferenza stampa erano assenti i consiglieri regionali Giovanni Boitano (Orgoglio Liguria) e Alessandro Bozzano(Vince Liguria–Noi Moderati), dati in possibile uscita verso, probabilmente, il gruppo misto. Ma Bucci minimizza. “A me non l’ha detto nessuno. Vedo molte voci in giro, ne parleremo appena possibile. Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma gli elettori hanno votato un programma e delle persone, e alla fine sono loro che decidono”.

“La maggioranza è forte, per definizione”

Nessuna preoccupazione, secondo il presidente, per un possibile indebolimento della maggioranza. “La maggioranza è quella che è ed è forte. Nel momento in cui diventa debole non è più una maggioranza, per definizione”.

Bucci respinge l’idea di “mal di pancia” nell’area civica. “Quando ci sono delle scelte ci sono sempre persone che apprezzano e persone che non apprezzano. Succede sempre. Poi bisogna vedere chi si allinea: noi vogliamo che la maggioranza si allinei, è dovere di ciascuno, anche se non si apprezza quello che c’è”.

E usa una metafora che suona come un avvertimento. “Siamo tutti sulla stessa barca e la barca va avanti solo se tutti vanno nella stessa direzione. Se qualcuno comincia a fare cose strane, la barca non funziona più”.

La replica al Pd: “Basta falsità”

Non manca lo scontro politico con l’opposizione. Al capogruppo del Pd Armando Sanna, che lo accusa di essersi appiattito sulle posizioni di Giorgia Meloni e Matteo Salvini tradendo la componente civica, Bucci replica duramente.

“Mi sembra che il sottoscritto, certe volte, sia molto più a sinistra di tutti quelli che dicono di essere di sinistra. Come al solito sono cose false”, afferma. “Sono disgustato da otto anni in cui sento dire falsità dall’opposizione. Si può fare tutta la polemica che si vuole, ma l’informazione deve essere basata su dati completi”.

Fondi, risorse e la stoccata a Silvia Salis

Sul fronte economico, il presidente rivendica le risorse disponibili. “Abbiamo circa sette miliardi, tre ogni anno. Aumenteranno nel 2026 per la parte sanitaria”, spiega. “Abbiamo anche le risorse umane: in Regione e nelle partecipate ci sono molte persone competenti. Certo, ognuno vorrebbe sempre qualcosa in più”.

E non manca una stoccata alla sindaca di Genova Silvia Salis. “Noi non siamo quelli che rimandano i soldi a Roma. Non è il nostro stile rimandare indietro risorse quando sono stanziate per la città di Genova o per la Liguria”.

Morich, Piana e i prossimi passaggi

Bucci chiarisce anche i passaggi amministrativi legati alle nuove nomine. “Stasera o al massimo lunedì uscirà il bando per sostituire la dottoressa Morich nel ruolo di direttore. Il bando durerà quindici giorni, sarà immediato”, annuncia.

Per quanto riguarda Alessio Piana, il presidente conferma: “È già stata richiesta la sua dimissione dai ruoli precedenti. Patti chiari, amicizia lunga”.

Alla domanda su eventuali ulteriori incarichi, Bucci risponde in modo netto. “Se ci saranno esigenze particolari, ci saranno incarichi specifici su competenze individuali dei consiglieri. Non sono deleghe: la delega rimane al presidente, si tratta di incarichi mirati”.

Sulle commissioni interviene anche il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, che conferma cambiamenti in arrivo. “Ci saranno ovviamente delle modifiche, perché Piana era commissario e dovrà essere sostituito. Le commissioni verranno ridefinite nell’ambito dell’attività di Giunta”.

Infine, Bucci chiude la porta all’ipotesi dei sottosegretari regionali. “Non abbiamo intenzione di andare avanti su questo. La legge è congelata, non l’abbiamo ritirata ma è ferma”, conclude.

Una giornata densa di messaggi politici, in cui il presidente rivendica le scelte, respinge le critiche e rilancia l’azione dell’esecutivo: una Giunta più larga, ma con una linea che, assicura Bucci, “non cambia di un millimetro”.

Reazioni dall’opposizione: Pd e Giovani Democratici attaccano il rimpasto

Le nuove nomine nella Giunta Bucci non sono passate inosservate all’opposizione. Il capogruppo del Pd in Regione, Armando Sanna, commenta duramente: “La presentazione dei nuovi assessori segna un punto di non ritorno del presidente: la definitiva fine della sua presunta autonomia politica e della narrazione dell’‘uomo che decide’. Se quanto leggiamo sarà confermato, siamo di fronte non a una scelta amministrativa, ma a una scelta esclusivamente politica che certifica la trasformazione di Bucci da candidato civico, il cavalier Cervantes che non si fa dettare la linea da nessuno, a semplice esecutore delle decisioni dei partiti”.

Sanna prosegue con un attacco netto: “Altro che ‘io decido’: oggi Bucci non decide, esegue. Esegue equilibri interni, veti incrociati, ordini dall’alto. È il prezzo da pagare per restare in piedi dopo essere stato sconfitto a Genova dalla storia e dai numeri, e per rispettare patti politici che nulla hanno a che fare con l’interesse della città”.

Secondo il capogruppo Pd, la Giunta allargata è “inutile, costosa e fatta male. Inutile perché non risponde ad alcuna urgenza reale della Liguria. Costosa perché grava sulla macchina amministrativa senza produrre visione. Fatta male perché non apre a nessun corpo sociale nuovo, non intercetta nuove sensibilità e non rappresenta alcun cambiamento reale”.

Sulla stessa linea, il segretario del Pd Liguria Davide Natale denuncia il “valzer delle poltrone”: “La narrazione di Bucci secondo cui i nuovi incarichi servivano ad alleggerire le deleghe non corrisponde alla realtà: nessun assessore ha lasciato deleghe strategiche. In un momento di grave difficoltà per i cittadini, le priorità sono sanità, casa, lavoro e giovani. Abbiamo assistito solo a un teatrino delle poltrone a favore dei partiti della maggioranza, a spese dei cittadini”.

Infine, i Giovani Democratici genovesi, tramite il segretario Pietro Sapori, criticano la nomina di Angelo Vaccarezzacome consigliere incaricato alle Relazioni Internazionali: “Troviamo sconcertante la decisione. Non possiamo accettare che il responsabile delle relazioni internazionali sia una figura politica che negli ultimi due anni ha sostenuto acriticamente le azioni criminali e il genocidio portati avanti dal governo di Netanyahu e Ben Gvir a Gaza. Chiediamo al presidente Bucci di ritirare immediatamente la delega: la Liguria non si merita Angelo Vaccarezza come delegato alle Relazioni Internazionali”.

Federico Antonopulo


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