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Ultim'ora | 25 gennaio 2026, 14:57

Minneapolis, Pretti ucciso da agenti. I genitori: "Bugie da Trump"

Minneapolis, Pretti ucciso da agenti. I genitori: "Bugie da Trump"

(Adnkronos) -

L'uccisione di Alex Pretti a Minneapolis, nell'azione condotta da agenti federali della Border Patrol, infiamma gli Stati Uniti. Dopo la posizione assunta da Donald Trump, che ha rilanciato la foto della pistola del 37enne infermiere, intervengono altri pesi massimi dell'amministrazione. "Questo livello di caos progettato è tipico di Minneapolis. È la conseguenza diretta della collaborazione tra agitatori di estrema sinistra e autorità locali", scrive su X il vicepresidente JD Vance in un post su X. 

Anche Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, difende l'operato degli agenti definendoli "patrioti". "Sosteniamo al 100% i patrioti dell'Ice. Grazie a Dio. State salvando il Paese. Vergogna alla leadership del Minnesota e ai pazzi in strada", scrive Hegseth in un post. 

 

La condotta degli agenti viene vivisezionata grazie ai video diffusi online dopo il drammatico episodio. Le immagini mostrano un agente in possesso della pistola sottratta a Pretti, che non avrebbe mai impugnato l'arma. L'uomo viene centrato da una serie di colpi esplosi dagli agenti. Secondo le affermazioni di testimoni, ampiamente rilanciate dai media americani, Pretti non era in possesso della pistola - una Sig Sauer P320 9 millimetri - quando è stato colpito a morte. L'analisi delle immagini mostra un agente in possesso dell'arma sottratta al 37enne: tra le tesi prospettate, una fa riferimento ad un colpo partito proprio dall'arma sequestrata e gestita in maniera non ortodossa da un agente.  

 

Greg Bovino, capo della Border Patrol, afferma che gli agenti stavano conducendo un'"operazione mirata" a Minneapolis contro Jose Huerta-Chuma, ritenuto un immigrato illegale responsabile di diversi reati. "Durante questa operazione, un individuo si è avvicinato agli agenti della polizia di frontiera statunitense con una pistola semiautomatica calibro 9 mm. Gli agenti hanno tentato di disarmarlo, ma lui ha opposto una violenta resistenza", dice Bovino, aggiungendo che un agente ha sparato "colpi difensivi". 

Bovino, che in precedenza era stato accusato da un giudice di aver mentito, sostiene che l'agente coinvolto nella sparatoria era "altamente addestrato e prestava servizio come agente di pattuglia di frontiera da otto anni". "Questo è solo l'ultimo attacco alle forze dell'ordine. In tutto il Paese, uomini e donne del DHS (Dipartimento per la Sicurezza Interna) sono stati aggrediti e colpiti", ha affermato Bovino. 

 

I genitori di Pretti contestano la versione ufficiale secondo cui il figlio avrebbe rappresentato una minaccia al momento della sua morte. In una nota, Michael e Susan Pretti definiscono le accuse dell'amministrazione Trump "bugie nauseanti, riprovevoli e disgustose", respingendo categoricamente la narrazione secondo cui il figlio avrebbe impugnato un'arma contro gli agenti. 

I genitori affermano che Pretti stava cercando di proteggerе una donna quando è stato colpito a morte. "Le bugie nauseanti raccontate sulla vita di nostro figlio dall'Amministrazione sono riprovevoli e disgustose", dicono i genitori nella loro nota, aggiungendo che il 37enne "era un uomo buono". Pretti, descritto da amici, colleghi e familiari come un uomo dal profondo desiderio di aiutare gli altri, lavorava come infermiere di terapia intensiva al Minneapolis Va Medical Center, dove si prendeva cura dei veterani malati. Secondo un collega, aveva svolto questo ruolo per circa cinque anni. 

 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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