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Attualità | 27 gennaio 2026, 17:13

‘Verità per Giulio Regeni’, lo striscione per il ricercatore sarà esposto a Palazzo Tursi

Silvia Salis annuncia l'impegno istituzionale per il decennale del ritrovamento: “Senza verità non esiste futuro né democrazia”

‘Verità per Giulio Regeni’, lo striscione per il ricercatore sarà esposto a Palazzo Tursi

Martedì 3 febbraio, a dieci anni esatti dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, a Palazzo Tursi sventolerà lo striscione che chiede verità per il ricercatore.

Lo ha annunciato la sindaca di Genova Silvia Salis nel corso del Consiglio Comunale ricordando la volontà di schierarsi accanto alla famiglia Regeni nella ricerca della verità sul destino del ventisettenne scomparso il 25 gennaio del 2016 in Egitto.

Come ha ricordato Salis, la scelta di esporre lo striscione assume il valore di un impegno pubblico istituzionale condiviso nel Palazzo dei Genovesi.

La battaglia che i genitori di Giulio, Paola e Claudio, portano avanti dal 2016 insieme all'avvocatessa Alessandra Ballerini è stata descritta come una sfida che riguarda l’intera collettività: “Non è una battaglia privata, non è una battaglia che riguarda solo la loro famiglia, è una battaglia che riguarda tutti noi perché parla di credibilità dei diritti umani, della libertà di ricerca, della libertà di pensiero ed espressioni”. Richiamando anche il pensiero del Presidente Sergio Mattarella, Salis ha ribadito che la ricerca della verità è un’esigenza condivisa da tutti gli italiani, sottolineando con forza che la verità e la giustizia non possono mai essere oggetto di compromessi perché senza di esse non esiste futuro e non esiste neanche democrazia.

“In questi giorni di ricordo così doloroso, quest’aula e questa amministrazione della città di Genova si stringe in un grande abbraccio intorno a Paola e Claudio. A loro va la nostra vicinanza".

Rispondendo alle critiche interne, la sindaca ha affrontato apertamente il tema del cosiddetto "benaltrismo", rivendicando la capacità dell'amministrazione di occuparsi contemporaneamente dei grandi temi etici e delle urgenze quotidiane della città. Silvia Salis ha infatti precisato che l'attenzione verso il caso Regeni non impedisce di occuparsi ogni giorno dei problemi di Genova, citando esplicitamente le questioni legate ad AMT, i ritardi nei cantieri del waterfront e dei quattro assi, l'aumento dei costi della metro, l'emergenza dei ponti impalcati, la cura del territorio e la vertenza ex Ilva.

“Questo non ci impedisce ovviamente di renderci conto dei problemi che ci sono a Genova, di risolverli, ma di rimanere comunque attenti anche a quelli che sono temi che qualificano il nostro posizionamento politico, la nostra umanità”, ha dichiarato Salis, respingendo l'idea che i temi internazionali non debbano entrare in aula. “Mi rendo conto che questi sono temi che non riguardano direttamente la vita della città, però vedo che ci sono temi internazionali che vi interessano. Allora del benaltrismo su Giulio Geni in quest'aula non ve lo lasciamo fare, per cui ne parliamo oggi, appendiamo lo striscione e siamo orgogliosi di farlo. Continuiamo a occuparci dei problemi della città, ma continuiamo anche a occuparci dei temi che sono qualificanti di un'amministrazione progressista”.

Isabella Rizzitano

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