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Eventi | 02 febbraio 2026, 13:44

Vent’anni sotto il segno dell’UNESCO, i Palazzi dei Rolli come “esempio nazionale”

Le celebrazioni partono dal Carnevale culturale in via Garibaldi e si sviluppano con un palinsesto ricco di eventi; l’assessore Montanari: "Per il futuro puntiamo alla candidatura del Cimitero di Staglieno"

Foto Facebook

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Da vent’anni i Palazzi dei Rolli sono iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Un anniversario importante per i quarantadue edifici simbolo dell’identità culturale genovese, che verrà celebrato con un palinsesto ricco di eventi. Il tema guida delle celebrazioni è il concetto "Condividere è proteggere”: una visione in cui la tutela dei Palazzi passa dalla loro accessibilità e dalla divulgazione, capaci di trasformare la consapevolezza dei cittadini, distribuire i flussi turistici, rafforzare la responsabilità collettiva e rendere il patrimonio un ecosistema culturale vivo e condiviso.

Il programma è stato presentato questa mattina a Palazzo Tursi, e promette di coinvolgere l'intero tessuto cittadino: tra gli appuntamenti più attesi spicca un evento di Carnevale proprio in Strada Nuova, che unirà la tradizione storica a una moderna lettura culturale della festa.

Il calendario scientifico e divulgativo sarà altrettanto intenso: oltre alle due edizioni speciali dei Rolli Days (previste dal 26 al 28 marzo e dal 16 al 18 ottobre 2026), “l’anno si chiuderà con un grande appuntamento internazionale: un convegno dedicato a come i siti UNESCO urbani possano trasformare concretamente la vita delle città. A concludere i lavori sarà Tomaso Montanari, con una lectio magistralis” spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari. “Nel corso dell’anno sono previsti anche convegni in collaborazione con l’Ateneo, momenti di approfondimento sul tema dell’ospitalità e un’importante mostra dell’Archivio di Stato, che aprirà tra pochi giorni. Il palinsesto è molto ricco e sarà accompagnato da un’adeguata comunicazione”.

Un elemento centrale del ventennale sarà la narrazione degli "ospiti illustri" che soggiornarono nelle dimore nobiliari, un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio per rafforzare la reputazione di Genova come capitale mondiale dell'architettura. “Il sistema dei Rolli rappresenta un elemento fondamentale della reputazione di Genova e coinvolge l’intera filiera economica e culturale della città, a partire da chi lavora e fa commercio fino alla valorizzazione del patrimonio storico - spiega Alessandro Cavo, vicepresidente della Camera di Commercio di Genova -. Vent’anni fa la Camera di Commercio fu protagonista della candidatura dei Rolli a Patrimonio UNESCO, e oggi propone una nuova iniziativa, sempre nell’ambito del Comitato UNESCO di Genova, dedicata all’arte dell’ospitalità. L’obiettivo è raccontare gli ospiti illustri, noti e meno noti, che furono accolti all’interno di questi palazzi, valorizzando storie ancora poco conosciute. Si tratta di un progetto che contribuisce a rafforzare ulteriormente la reputazione della nostra città e a confermarla come grande città d’arte e di architettura, non seconda a nessuno”.

Quello che vogliamo fare - dichiara Vincenzo Tiné, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria - anche grazie alla collaborazione attivissima con l’assessore Montanari, tecnico che proviene dal nostro mondo, è lavorare non solo sui singoli palazzi, ristorandoli, conservandoli e valorizzandoli, ma anche sul contesto urbano in cui vivono. I Rolli non sono isole isolate: fanno parte del centro storico, che deve trarre giovamento da queste “perle” e essere recuperato nel suo decoro, perché la bellezza dei palazzi si rifletta sulla città intera. Spesso i Rolli sono citati come modello anche per contrastare le dinamiche dell’overtourism, che rischiano di logorare i beni culturali. Essendo un sito seriale, composto da molti palazzi, permettono di distribuire i flussi turistici, sviluppare itinerari e organizzare eventi come i Rolli Days, che hanno dimostrato come valorizzare anche beni privati senza comprometterne l’integrità. Credo che questa esperienza debba continuare a essere un esempio nazionale e possa guidare la gestione di altri patrimoni del centro storico, promuovendo la città come un sistema integrato e vivibile”.

Le celebrazioni del 2026 guardano anche al futuro con un obiettivo: la candidatura del Cimitero Monumentale di Staglieno a sito UNESCO, come racconta l’assessore Montanari. “Così come i Palazzi dei Rolli raccontavano e mettevano in scena la dimensione aristocratica - spiega - a Staglieno si riflette la civiltà borghese che ha costruito il grande secolo d’oro dell’Ottocento genovese. È un percorso di cui si è parlato più volte: la candidatura UNESCO non è semplice, ma certamente faremo un tentativo. Anche perché, va detto, nell’ultimo anno le iniziative a favore di Staglieno hanno iniziato a fare sistema: c’è più materiale, maggiore attenzione, uno sguardo più consapevole e anche una prospettiva più concreta da parte dell’amministrazione nel sostenere questo tipo di percorso”.

Il calendario degli eventi è disponibile su: https://www.rolliestradenuove.it/

Files:
 palinsesto eventi ventennale Rolli-Unesco (52 kB)

Chiara Orsetti

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