"Aver ricevuto il “Rainbow Awards 2026 – Premio internazionale Roma per i diritti LGBTQIA+” per noi è motivo di grande orgoglio, ma soprattutto è importante che questa sia una città in cui tutte e tutti si sentano visti e vedano rispettati i propri diritti, nel rispetto reciproco". La sindaca Silvia Salis commenta così il riconoscimento ottenuto da Gaycs Lgbt Aps, pensato per premiare coloro i quali, con il loro operato, si sono distinti a favore della promozione, tutela e rivendicazione dei diritti delle persone Lgbtqia+.
"Portiamo avanti non solo la città delle istituzioni, ma anche la consapevolezza che non esistono diritti di libertà e di affermazione che ledano la libertà degli altri. Riconoscere dei diritti non significa toglierli a qualcun altro. Questo è un racconto che la destra vuole imporre, ma è totalmente scollegato dai fatti e lontano dalla realtà. Questa è un’amministrazione progressista e, in quanto tale, fa delle scelte ispirate a questi valori. Sembra quasi incredibile doverlo spiegare, ma è così" continua a spiegare.
Il premio è arrivato in concomitanza con la nomina dell'avvocata Ilaria Gibelli come incaricata esterna alle politiche di tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+: "Era una cosa che avevamo in programma: nel tempo realizzeremo tutto. Ci occupiamo dell’emergenza AMT, della questione dei rifiuti e di tutto il resto, ma allo stesso tempo si possono fare tutte le altre cose. Purtroppo esiste anche un racconto molto banalotto e, per certi versi, patetico, secondo cui se ti occupi di diritti non ti stai occupando delle cose importanti. Noi ci occupiamo di tutte le cose importanti, tutte, e non solo di quelle che intende la destra, delle quali, peraltro, spesso non si è occupata".
LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO
"In questo momento così cruciale per i diritti, l’inclusione e la libertà, il premio Rainbow Awards - Personaggio Politico dell’Anno non poteva che andare a una persona che ha saputo incarnare non solo il coraggio di una visione progressista, ma anche il fatto che l’inclusione non è una parola vuota e sovraesposta, ma una priorità politica concreta. Lei è per noi simbolo di una nuova generazione di leadership femminile, capace di unire visione, empatia e concretezza. Come Sindaca di Genova ha messo al centro del suo progetto politico la costruzione di una città inclusiva. Nel suo programma elettorale ha esplicitamente previsto la promozione dei diritti della comunità LGBTQIA+, con un’idea chiara: non basterà più “resistere” davanti alle discriminazioni, dobbiamo “navigare verso un orizzonte nuovo”. Tra le sue azioni più concrete e simboliche vi è l’istituzione di un incarico dedicato - un consulente per le politiche LGBTQIA+ - che riflette un impegno reale, strutturale e non simbolico: un investimento politico ed economico da parte della sua amministrazione per garantire uno sforzo serio nella tutela e valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento. Ma non è solo una questione di risorse: Lei ha portato coraggiosamente in Consiglio comunale anche le ingiurie sessiste che subisce regolarmente sui social, dimostrando che una donna in politica non può tacere di fronte alla violenza verbale, ma deve denunciarla affinché la società tutta prenda coscienza. Parlando di educazione sessuo-affettiva nelle scuole, ha proposto un’idea di crescita culturale che non rifiuta il confronto: “Se dite che non serve educazione sessuo-affettiva, siete lontani dalla realtà” ha affermato con forza. Inoltre, la sua coalizione politica si presenta con un simbolismo ricco e autentico: la lista “Riformiamo Genova con Silvia Salis” porta i “colori arcobaleno”, non solo come segno grafico, ma come manifestazione visiva dell’inclusività che vuole promuovere nella città. Attribuire a Lei il Rainbow Award significa riconoscere la sua leadership non solo come donna, non solo come figura politica emergente, ma come una protagonista che ha già scelto di investire concretamente nel benessere, nella dignità e nei diritti della comunità LGBTQIA+. Significa celebrare una politica che non accetta gli insulti, che risponde con programmi, che non lascia nessuno indietro. Il suo è un modello di progresso inclusivo e convincente, che guarda al futuro con speranza e con la fermezza di chi sa che l’uguaglianza è un diritto, non un optional. Per tutto questo, la giuria dei Rainbow Awards ha il privilegio e l’onore di premiarLa come Personaggio Politico dell’Anno".














