Numeri, certo, perché i numeri sono importanti, ma a questi si devono affiancare la qualità del lavoro e il supporto della precisione tecnologica nel monitoraggio dei flussi.
Sono questi per il presidente della Regione Marco Bucci i pilastri per costruire una regione sempre più meta turistica, caratterizzata da un’occupazione altamente professionalizzata capace di attrarre visitatori da tutto il mondo e di garantire al contempo occupazione sul territorio.
La strategia per contrastare la precarietà, specialmente nel turismo e nel commercio, passa per incentivi economici diretti alle imprese. Bucci ha confermato l'impegno finanziario per favorire contratti stabili: “Abbiamo messo 8 milioni da una parte e 10 milioni dall’altra per le aziende che fanno contratti a tempo determinato anziché precariato, sia nell’ambito del turismo che nell’ambito del commercio”. Secondo il Presidente, questo sforzo, siglato con il plauso delle parti sociali, pone la Liguria all’avanguardia nazionale: “È stato un passo avanti notevole rispetto alle altre regioni”.
Il problema oggi non sembra essere la mancanza di occupazione, ma il reperimento di personale qualificato. “Abbiamo una richiesta enorme, dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro che non sono coperti perché mancano le persone”, ha spiegato Bucci. Per colmare questo "mismatch", la Regione punta sulla formazione specifica, citando l'imminente apertura della "scuola dei mestieri del mare", dedicata alle professionalità tipiche dell'economia costiera.
Sul fronte della promozione e dell'analisi del territorio, Bucci ha espresso grande soddisfazione per i dati emersi durante le festività natalizie, ottenuti attraverso il tracciamento dei segnali di telefonia mobile. Un sistema che permette di profilare con esattezza il visitatore: “Con la presenza dei telefonini si è visto chiaro e tondo quali sono i turisti che vengono, dove sono, come si comportano, se passano la notte o se non la passano”.
Il Presidente non ha risparmiato una stoccata politica alle opposizioni, accusate in passato di aver contestato la veridicità di tali rilevazioni: “Per anni abbiamo cercato di far vedere a tutti che fosse una cosa importante, con l'opposizione che diceva che era tutto falso. Sono estremamente contento che adesso abbiano usato lo stesso sistema per dimostrare risultati concreti”.
Nonostante l'ottimismo sui flussi e sui posti di lavoro creati, per Bucci la vera sfida resta l'adeguamento dei salari al costo della vita. “Molte persone hanno un lavoro e sono sulla soglia di povertà e questo non va bene", ha dichiarato con franchezza, sottolineando che l'arricchimento economico del territorio deve tradursi in una reale qualità della vita per chi lavora nella filiera turistica e oltre.














