Oggi sulla statale 1 “Via Aurelia”, nel tratto compreso tra i km 547 e 548, Anas ha fatto brillare 300 kg di cariche esplosive disposte sulla parete rocciosa, a seguito della frana che aveva interessato l’area lo scorso 26 gennaio.
L’intervento rientra nelle operazioni di messa in sicurezza del versante franato, coordinate tramite un tavolo tecnico presso la Prefettura che ha coinvolto Anas, Aspi, Regione Liguria e i comuni interessati. L’obiettivo è garantire la sicurezza di cittadini e utenti durante le operazioni di brillamento e le eventuali chiusure della strada.
All’operazione hanno partecipato, tra gli altri, il Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, l’Assessore regionale Protezione Civile, Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo, Giacomo Raul Giampedrone, il Sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini, l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e il Responsabile della Struttura Territoriale di Anas Liguria, Nicola Dinnella.
“Oggi siamo qui per il primo intervento importante di messa in sicurezza della strada – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme – il masso instabile presente in questa area, con dimensioni pari a un palazzo di quattro piani, rappresentava un rischio per la sicurezza pubblica e le infrastrutture circostanti. Così abbiamo deciso di procedere con la detonazione controllata della parete rocciosa eseguita da esperti del settore. A breve potremo programmare le fasi successive per garantire la riapertura della Statale Aurelia nei tempi più brevi possibili. Siamo impegnati a garantire la sicurezza e il benessere della comunità. L’intervento di oggi è un rilevante passo avanti”.

L’operazione di brillamento serve a riprofilare la parete rocciosa, in vista di un intervento futuro mirato a mitigare e prevenire il dissesto idrogeologico. Le cariche sono state posizionate dai rocciatori in punti prestabiliti per distaccare i volumi rocciosi da eliminare. Il masso pericolante aveva dimensioni di oltre 720 metri cubi, con un peso di circa 2.000 tonnellate.
In conformità alle indicazioni della Direzione Generale Ambiente della Regione Liguria, Anas impiegherà il materiale lapideo rimosso per completare le opere di rafforzamento della scogliera. Il materiale franato presenta caratteristiche analoghe a quelle dei massi già presenti, garantendo un’integrazione coerente con il profilo dell’opera di difesa costiera.
Dopo il disgaggio e la rimozione dell’ammasso franato con microcariche esplosive, seguirà la posa dei massi selezionati. L’intera sequenza operativa è finalizzata alla massima tempestività e all’immediato ripristino della sicurezza, condizione necessaria per la riapertura al traffico nel più breve tempo possibile. Tutte le attività sono svolte in stretto coordinamento con le amministrazioni coinvolte e nel pieno rispetto delle prescrizioni tecniche e ambientali.

“Come Regione abbiamo collaborato con tutte le Istituzioni coinvolte per arrivare alla giornata di oggi con l’obiettivo comune della riapertura della strada il 1° marzo, è un obiettivo molto significativo e siamo nei tempi per poterlo raggiungere - l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile di Regione Liguria, Giacomo Raul Giampedrone - . C’è poi il tema del recupero e riutilizzo in mare del materiale roccioso fatto brillare per consolidare la scogliera: è un altro esempio di grande collaborazione istituzionale su cui Regione con gli uffici Ambiente sta lavorando perché con questi massi potrà essere rinforzato il ‘piede’ dell’Aurelia consentendo di accelerare i tempi e ridurre i costi dell’intervento in corso da parte di Anas, con un aumento della resilienza di questo territorio”.






















