Hanno visto materializzarsi di fronte a loro la più atroce delle beffe, hanno assistito allo scambio di accuse tra vecchia e nuova amministrazione, hanno visto chiudersi le porte in faccia sia dal Ministero che da Autostrade e adesso i cittadini di lungomare Canepa - laddove il cantiere per il parco urbano lineare è prossimo al completamento ma manca l’elemento principale, ovvero la protezione dal rumore - hanno deciso di farsi sentire loro, e di mettere nuovamente nero su bianco le loro richieste.
Non si arrendono, le migliaia di residenti rappresentate dal Comitato Lungomare Canepa: tutto l’intervento in quella che è, a ben vedere, una delle arterie più trafficate della città, nacque con l’obiettivo di limitare le emissioni sonore. Ma questo non sarà possibile, perché le risorse per i pannelli fonoassorbenti (che già sono stati una soluzione molto di ripiego rispetto alla scelta di partenza, ovvero una galleria fonica) non ci sono: non le può stanziare il Comune, non le può stanziare Aspi, non le può autorizzare il Ministero.
E così, dicono donne e uomini del Comitato, “da otto anni Sampierdarena aspetta. Lungomare Canepa è una strada di competenza del Comune di Genova e oggi, così come otto anni fa, è il Comune che deve intervenire. Le discussioni su quanto è accaduto in passato, sui fondi disponibili o sulle responsabilità di altri soggetti non sono il punto centrale per il Comitato. Ciò che rileva è la concretezza, cioè l’individuazione di soluzioni efficaci”.
Gli abitanti si dicono “ovviamente amareggiati” e sostengono che “chi ha operato in passato ne risponderà secondo la propria coscienza politica e personale. Il depennamento di una corsia lungo tutto il tracciato e la predisposizione di un cordolo di fondazione non sono certo sufficienti a risolvere i problemi della popolazione residente in lungomare Canepa”.
Detto ciò, “il Comitato ritiene fondamentale concentrare l’attenzione sul tema delle soluzioni piuttosto che sulle polemiche e sulle colpe”. Ed ecco quindi tutta una serie di punti che vengono rielencati. “Ribadiamo, pertanto, la necessità che la bonifica acustica e ambientale della strada venga completata in tempi brevi e abbia anche una forte valenza paesaggistica. Tale esigenza si fonda su due elementi essenziali: l’asse stradale si trova di fronte al centro storico di Sampierdarena; Sampierdarena stessa non ha ancora ricevuto alcuna compensazione per la perdita della propria identità costiera, trasformata in modo permanente nel corso degli anni”.
Il Comitato Lungomare Canepa, presieduto da Silvia Giardella, ricorda che “la petizione popolare che portammo avanti con più di tremila firme per lo spostamento della strada e la creazione di una fascia di rispetto sta procedendo e sta pian piano prendendo forma un parco lineare gradevole che sicuramente potrà portare benefici a tutta Sampierdarena. È un primo passo positivo, di cui siamo comunque orgogliosi perché nasce da una nostra richiesta. Ma non possiamo fermarci qui: queste considerazioni rendono indispensabile che la soluzione a rumore e smog non si limiti a barriere acustiche di tipo autostradale, estranee al contesto urbano e storico del quartiere. Le soluzioni alternative esistono, le abbiamo già accennate e siamo pronti ad approfondire”.
Secondo i cittadini, che in questo percorso sono supportati da esperti, “anche qualora ci si limitasse a una soluzione finalizzata esclusivamente alla mitigazione acustica e prescindendo dagli aspetti paesaggistici, la proposta attualmente illustrata dal Comune risulterebbe comunque insufficiente e dichiaratamente non risolutiva. In ogni caso, il minimo intervento accettabile è la realizzazione di una semigalleria a sbalzo, estesa almeno fino alla mezzeria della carreggiata. Soluzioni inferiori non sono in grado di affrontare in modo concreto il problema”.
Ma come fare con le risorse? Anche qui, il Comitato avanza la propria proposta: “In relazione alle risorse economiche, riteniamo che la soluzione più rapida ed efficace sia che il Comune richieda una revisione parziale delle compensazioni spettanti alla città di Genova: in particolare i fondi destinati al Parco della Lanterna, non trovando utilizzo prima di almeno 7/10 anni, ossia fino al compimento del tunnel, potrebbero essere utilizzati per la mitigazione acustica di lungomare Canepa. Chiediamo al Comune di Genova di agire ora, con soluzioni concrete e all’altezza della storia e della dignità di Sampierdarena”.














