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Economia | 18 febbraio 2026, 12:35

Dalla Valle Seriana a Venice Beach, la filosofia del bodybuilding di Thomas Benagli

Tra bilancieri, ghisa e fotografie che raccontano un’epoca del culturismo mondiale, prende forma una storia italiana di disciplina, rigore e passione autentica per il bodybuilding. È quella di Thomas Benagli, classe 1975, originario di Vertova, atleta professionista per oltre quindici anni e fondatore del “Tho Mass Club”, palestra che dal 2005 rappresenta un punto di riferimento per sportivi, appassionati di fitness e cultori della cultura fisica. Il bodybuilding, per Benagli, è prima di tutto una dottrina personale, allenamento costante, alimentazione rigorosa, percentuali di grasso controllate, costruzione metodica della massa muscolare. Una disciplina che unisce sport e stile di vita, richiede dedizione quotidiana e una visione chiara dei propri obiettivi.

Il bodybuilding ti insegna a governare il tempo, le energie e le scelte”, racconta Benagli. “Ogni risultato è la conseguenza di un equilibrio tra allenamento, nutrizione e mentalità. Senza disciplina non si costruisce nulla di solido, né in palestra né nella vita”

La scintilla scocca quando Thomas ha appena otto anni. Accompagna il padre, imprenditore nel settore dei serramenti in alluminio, a una fiera di settore. Tra gli stand dedicati alle attrezzature sportive incontra un campione che avrebbe segnato un’epoca, Samir Bannout, allora Mister Olympia. Da quel momento inizia un percorso fatto di riviste specializzate, allenamenti improvvisati in casa, curiosità tecnica e studio meticoloso dei grandi atleti. A quindici anni entra ufficialmente nel mondo del bodybuilding agonistico. A diciassette conquista tre titoli italiani juniores nelle categorie mediomassimi e massimi, affermandosi tra i talenti emergenti del panorama nazionale. Alla fine degli anni Novanta si aggiudica il prestigioso Trofeo Due Torri, uno dei grand prix più ambiti del circuito europeo, capace di riunire le migliori federazioni e i più forti atleti del continente.

Vincere il Due Torri è stato il mio passaggio fondamentale”, ricorda Benagli. “Era una competizione che metteva insieme il meglio del bodybuilding europeo. Salire su quel palco significava entrare in una dimensione internazionale”.

A diciannove anni lascia la Valle Seriana e si trasferisce a Diano Marina, dove vive per circa un decennio con i nonni. È in Liguria che consolida la sua crescita agonistica, adottando una condotta di vita ferrea, alimentazione essenziale, allenamenti programmati, zero distrazioni superflue. Un approccio che lo porterà a diventare professionista a ventisette anni e a competere fino ai quarantatré. Tra le tappe più importanti spicca un anno trascorso a Venice, Los Angeles, nel cuore della cultura fisica mondiale. Allenarsi accanto ai migliori atleti internazionali, respirare l’atmosfera delle palestre californiane e confrontarsi con metodologie diverse rappresenta per Benagli un salto di qualità tecnico e umano.

Venice è stata un’esperienza che mi ha trasformato”, spiega. “Allenarmi ogni giorno con professionisti di livello mondiale mi ha fatto comprendere il valore del confronto e dell’umiltà. È stata una stagione intensa, ricca di amicizie che ancora oggi fanno parte della mia vita”.

Nel suo percorso ha incrociato leggende del settore come Ronnie Coleman e Arnold Schwarzenegger, figure che oggi campeggiano nelle fotografie esposte nella sua palestra di Albino, accanto a una parete di medaglie e trofei che raccontano teatri internazionali e competizioni di alto livello.

Oggi il panorama del bodybuilding è cambiato, le competizioni si moltiplicano in Europa e negli Stati Uniti, tra circuiti amateur e professionistici. L’accesso ai palcoscenici internazionali è più rapido rispetto al passato e la disciplina ha guadagnato visibilità mediatica, anche grazie ai social e al boom del fitness.

Benagli osserva questa evoluzione con lucidità. “Oggi il bodybuilding è più esposto e più accessibile. Ci sono molte più gare e opportunità ma restano centrali i valori fondamentali, ovvero disciplina, alimentazione controllata, rispetto delle regole. Senza questi elementi, l’estetica rimane superficiale”.

L’alimentazione continua a rappresentare un punto centrale della preparazione, proteine di qualità, carboidrati calibrati, grassi selezionati, cicli nutrizionali studiati in funzione delle fasi di massa e definizione. Un approccio che richiede costanza e programmazione, ben lontano dall’improvvisazione ed è dal 2005 che il Tho Mass Club di Albino incarna questa visione. Uno spazio dove la cultura del bodybuilding si traduce in formazione tecnica e mentalità vincente. Tra macchinari, bilancieri e fotografie storiche, l’ambiente richiama la tradizione del culturismo classico, con uno sguardo contemporaneo al fitness e al benessere.

Benagli compare anche nel libro di Ed Connors, figura di riferimento nel mondo delle palestre internazionali, in un volume dedicato alla cultura fisica. Un riconoscimento che suggella una carriera costruita con coerenza.

La mia storia dimostra che si può partire da una piccola valle bergamasca e arrivare sui palcoscenici internazionali mantenendo equilibrio e rispetto per il proprio corpo”, conclude Thomas Benagli. “Il bodybuilding è una scuola di vita e insegna a superare i limiti e a trasformare la fatica in identità”.

Tra sport, benessere e mentalità, la sua esperienza continua a ispirare nuove generazioni di atleti, confermando che la cultura fisica resta una delle espressioni più intense della determinazione umana.

C.S.

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