I consiglieri comunali della Lega, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, hanno formalmente richiesto l'intervento del Prefetto per segnalare una grave criticità nel funzionamento dell’attività consiliare. Al centro della protesta vi è il silenzio dell’Amministrazione di fronte a numerose richieste istituzionali rimaste inevase.
Secondo quanto esposto dai rappresentanti, si tratterebbe di circa 100 documenti, tra interrogazioni e richieste di risposta scritta, presentati a partire da luglio 2025 e mai riscontrati nei termini previsti. Un’inerzia che, secondo i consiglieri, ostacola gravemente l’esercizio del loro mandato.
Oltre alla mole di documenti arretrati, la Lega solleva dubbi sulla trasparenza di specifiche procedure. In particolare, viene denunciata la mancata risposta circa eventuali incontri tra vertici dell'Amministrazione e un operatore economico durante la fase di una gara d’appalto per il Capodanno, successivamente vinta dallo stesso operatore. Nonostante i solleciti, la totale assenza di informazioni ha spinto i consiglieri a rivolgersi all'autorità prefettizia.
I consiglieri hanno denunciato in una nota la situazione: "Il diritto di interrogazione dei consiglieri comunali rappresenta uno strumento fondamentale di controllo democratico e di trasparenza amministrativa. Il mancato rispetto sistematico dei termini regolamentari non solo ostacola l’esercizio del mandato elettivo, ma lede il principio di corretto funzionamento delle istituzioni".
La protesta tocca anche temi simbolici e di toponomastica. Bordilli e Bevilacqua lamentano infatti l’assenza di risposte dall'assessore competente in merito al riposizionamento della targa dedicata a Norma Cossetto, segnalando un'inerzia politica definita incomprensibile, specialmente a seguito delle recenti commemorazioni del 10 febbraio. La Lega ha concluso ribadendo il proprio impegno a tutela delle prerogative del Consiglio e del diritto dei cittadini a una pubblica amministrazione che sia realmente trasparente, efficiente e responsabile.














