Un'altra frana ha interessato questa mattina via Napoli, a Genova, già colpita lo scorso 19 febbraio dal crollo di un muraglione,che aveva costretto all'evacuazione di 52 persone. L'allargamento del fronte franoso, avvenuto intorno alle 10, non sembra di grandi dimensioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale, mentre l'assessore alla protezione civile Massimo Ferrante ha confermato l'accaduto. "Precauzionalmente la polizia locale sta chiudendo il parco Gavoglio - spiega Ferrante - Probabilmente sarà necessario attivare un percorso sociale per le persone che abbiamo in carico".
La frana è arrivata a un giorno dall'avvio della campagna diagnostica con l'installazione dei fessurimetri, strumenti che serviranno a monitorare eventuali movimenti strutturali nel palazzo. I risultati sono attesi in 7-10 giorni, ma l'episodio odierno fa già pensare a spostamenti del terreno. Non risultano feriti: l'area era già stata interessata dal crollo di giovedì scorso ed era delimitata. L'evento conferma la fragilità del territorio, soprattutto nelle zone periferiche dove, come ricordato dalla sindaca Silvia Salis, si è costruito in passato in modo aggressivo.
Salis ha richiesto un incontro con il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, programmato per il 4 marzo, per chiedere interventi strutturali e non spot. Con lei ci sarà anche Ferrante, che in questi giorni sta raccogliendo la documentazione e il censimento delle opere.
Nei giorni scorsi la città è stata interessata da altri movimenti franosi. Venerdì, a Castelletto, una frana ha provocato il crollo di un muraglione di contenimento in via Caffaro, causando anche una fuga di gas.














