I volti degli abitanti del quartiere, affissi sui muri, come una mostra collettiva all’aria aperta che serva ad avvicinare tra loro gli abitanti del Diamante di Begato. È quello che prevede il progetto “Diamante Faces” e che da sabato 7 marzo interesserà via Maritano. Protagonisti, appunto, gli abitanti del quartiere che hanno deciso di partecipare al progetto, entrando così in un racconto collettivo della fase di rinnovamento urbano che da tempo sta interessando il quartiere.
Un’azione di comunità, quindi, un processo partecipativo e inclusivo che ha coinvolto e che coinvolge i residenti, le associazioni e le istituzioni. Non solo un evento artistico, ma un dispositivo sociale e comunicativo, un’occasione per costruire legami, memoria e bellezza condivisa, trasformando il quartiere in una grande opera collettiva. Attraverso la semplicità del gesto fotografico – guardare, farsi guardare, ritrarsi – e del “fare insieme”, infatti, il progetto permette ai residenti di uscire di casa, conoscersi e riconoscersi come parte di una comunità viva.
Il percorso di riqualificazione del quartiere Diamante di Begato rappresenta uno degli impegni più significativi dell’amministrazione comunale di Genova di coniugare trasformazione urbana, attenzione sociale e partecipazione attiva dei cittadini.
Avviato in un momento complesso, segnato dalla demolizione delle dighe e da profondi cambiamenti fisici e simbolici del quartiere, il lavoro sul Diamante ha impegnato l’amministrazione nell’accompagnamento di questo processo con responsabilità e ascolto, nella consapevolezza che ogni cambiamento, anche quando orientato al miglioramento, porta con sé complessità, fatiche e timori legittimi.
Il Tavolo Diamante nasce con questo obiettivo, istituire uno spazio di confronto stabile tra istituzioni, servizi, mondo associativo, università e abitanti, con l’obiettivo di mantenere un dialogo costante e costruire insieme alcune delle scelte che riguardano il futuro del quartiere. Un percorso che ha permesso di valorizzare le risorse presenti, rafforzare le relazioni di fiducia e promuovere una visione di riqualificazione che non fosse solo edilizia, ma anche sociale e culturale.
Sono componenti del tavolo: il Municipio V - Valpolcevera, Arte, la direzione di Area Welfare con l’ambito Territoriale Sociale, la direzione politiche della casa, il dipartimento Architettura e Design, Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova, il distretto Sociosanitario 10, il Centro di Salute Mentale della Valpolcevera, la Comunità San Benedetto al Porto e Cooperativa Sociale Agorà.
In questi anni l’amministrazione comunale ha sostenuto e accompagnato progettualità partecipative, laboratori, eventi e azioni di comunità, riconoscendo il valore del protagonismo degli abitanti come elemento essenziale per un buon esito di tutti gli interventi.
Proprio nel progetto “Ricostruire non basta!”, difatti, era prevista la progettazione e la realizzazione di due cantieri evento da parte dei ragazzi del quartiere.
Il concerto “Begato Diamante Vivo” del 21 di febbraio è uno di questi. Costruito in un lungo percorso di lavoro con un gruppo di ragazzi, supportati dagli educatori del progetto, è stato un momento di grande soddisfazione per tutto il gruppo.
Iniziative come i cantieri‑evento e il progetto “Diamante Faces” testimoniano un approccio che mette al centro la dignità delle persone, la memoria dei luoghi e la costruzione di un senso di appartenenza condiviso.
«La riqualificazione urbana esprime pienamente le proprie potenzialità quando si connette con le politiche sociali, volte al prendersi cura delle persone che quello spazio lo vivono ogni giorno – dichiarano l’assessora al Welfare e l’assessore alle Politiche della casa del Comune di Genova -. L’amministrazione ha scelto di investire in percorsi che tengano insieme trasformazione, partecipazione e welfare di comunità, perché il benessere dei cittadini nasce dall’ascolto, dal rispetto dei tempi e dal riconoscimento delle fragilità e delle risorse presenti. Il quartiere Diamante è un esempio concreto di come il cambiamento possa diventare un’opportunità condivisa, se costruita insieme e di una riqualificazione che può e deve passare anche dall’edilizia popolare».
Appuntamento sabato mattina, a partire dalle 9.15, quando ragazzi e educatori inizieranno le affissioni in via Maritano.
Alle 14.30 seguiranno i saluti istituzionali, con la presenza dell’assessora al Welfare.
A seguire verrà presentato il progetto “Ricostruire non basta, rinforziamo il futuro”, a cura di Paolo Putti di Agoràcoop. Per finire concerti e merenda comunitaria.
Alle 16.30 sarà presente anche l’assessore alle Politiche della casa.














