Due tracciati, uno Marathon da 65 chilometri con 2.450 metri di dislivello e uno Granfondo da 36 chilometri con 1.180 metri d+, disegnati tra Valle Scrivia, Alta Val Polcevera e Val Lemme, con partenza fissata alle 9.30 per la prova principale e alle 9.45 per la seconda. Sono questi i numeri della 29ª Genoa Cup – Marathon dell’Appennino, prova internazionale UCI in programma sabato 25 aprile a Casella, con partenza e arrivo nella zona Feste dell’Area Verde.
Dopo il successo del Campionato Europeo 2025, la manifestazione organizzata da ASD Genoa Bike torna dunque nella sua collocazione storica di fine aprile, pronta a offrire ancora spettacolo ad alto livello. Lo scorso anno la Marathon dell’Appennino era stata teatro di sfide continentali, incoronando i tedeschi Andreas Seewald e Adelheid Morath, confermando il valore internazionale dell’evento.
La gara sarà anche valida come terza tappa del circuito Nord Ovest MTB, che coinvolge Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, e si inserisce in un weekend interamente dedicato al ciclismo: il giorno successivo spazio infatti all’87ª edizione del Giro dell’Appennino su strada professionisti, per una due giorni che unisce fuoristrada e asfalto.
"Siamo molto contenti perché negli ultimi anni abbiamo ospitato competizioni importanti di mountain bike – sottolinea la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro – e oggi possiamo nuovamente accogliere la Marathon dell’Appennino, giunta alla sua 29ª edizione. È una gara che fa parte del circuito Nord-Ovest e che è anche prova internazionale UCI: questo ci permette di consacrare ancora una volta Casella come capitale della mountain bike".
Un riconoscimento che non riguarda solo l’aspetto sportivo, ma anche quello territoriale e turistico. "La Liguria dimostra di essere un palcoscenico a cielo aperto ideale per grandi eventi. Non solo ospitiamo manifestazioni di alto livello, ma lo facciamo grazie alle caratteristiche uniche del nostro territorio".
Il percorso, tecnico e vario, rappresenta uno degli elementi più apprezzati dagli atleti. "È un tracciato molto bello e diversificato – spiega il sindaco di Casella Gabriele Reggiardo – con tratti su asfalto, sterrato e anche passaggi particolari, come un tratto nel fiume con una passerella finale molto suggestiva. È impegnativo, con dislivelli importanti, ma proprio per questo molto apprezzato".
Casella si conferma così punto di riferimento per la mountain bike, grazie anche a una collaborazione ormai consolidata con gli organizzatori. "Siamo orgogliosi di ospitare questa manifestazione – aggiunge il primo cittadino – perché porta vita al territorio. L’anno scorso, con il campionato europeo, abbiamo accolto oltre 20 nazioni: giornate in cui la valle si riempie e possiamo far conoscere le nostre bellezze".
L’impatto economico è significativo. "Gli effetti li vediamo ogni anno: tra pernottamenti, ristoranti e attività commerciali, l’indotto è importante e coinvolge tutta la valle. Anche nei giorni precedenti alla gara, quando gli atleti arrivano per provare il percorso, il territorio ne beneficia".
Tra le principali novità del 2026 c’è l’introduzione, per la prima volta all’interno della manifestazione internazionale UCI, della seconda FAUMCUP, nata dall’accordo tra FISDIR e Federazione Ciclistica Italiana in collaborazione con la Fondazione Allianz UMANA MENTE. La prova, lunga 9 chilometri tra asfalto e sterrato, si svilupperà all’interno del Parco Comunale di Casella e vedrà gli atleti impegnati per circa 40 minuti.
"Lo sport oggi apre davvero le porte a tutti – evidenzia Ferro – e questa iniziativa dimostra come nessuno debba essere lasciato indietro. È un valore aggiunto per tutta la manifestazione".
La Genoa Cup sarà anche un’occasione per ammirare grandi protagonisti, tra cui la campionessa europea Adelheid Morath e l’ex campione del mondo Leo Paez, oltre ai liguri Dario Cherchi e Lorenzo Trincheri.
A sottolineare il valore dell’evento anche il presidente del CONI Liguria Antonio Micillo: "È una grande occasione per Casella e per tutto il territorio. Manifestazioni come questa richiedono passione e investimenti, ma generano una ricaduta importante e contribuiscono a far conoscere un entroterra che ha ancora grandi potenzialità".
Micillo evidenzia però anche una criticità: "Il limite principale resta quello logistico, soprattutto sul fronte dell’accoglienza. Per crescere ancora e attrarre eventi sempre più grandi, serve migliorare la capacità ricettiva".
Intanto la Liguria continua a rafforzare il proprio legame con il ciclismo. "Dopo questo weekend arriverà anche il Giro d’Italia, con tappa a Chiavari e partenza da Imperia – conclude Ferro –. La nostra regione si conferma sempre più terra di ciclismo".



















