In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Regione Liguria rinnova il proprio impegno per la promozione della parità di genere, valorizzando il ruolo fondamentale delle donne all'interno dell'amministrazione pubblica e nella società.
I dati dell'amministrazione regionale confermano una presenza femminile ampia e qualificata: il 63,4% dei dipendenti della Regione Liguria è donna. Una partecipazione significativa che si riflette anche nei diversi livelli di responsabilità: il 38,4% dei direttori, il 44,8% dei dirigenti e il 65,6% dei funzionari è rappresentato da donne.
Numeri che testimoniano un percorso concreto verso l'equilibrio di genere nella pubblica amministrazione regionale e che rappresentano un punto di partenza per rafforzare ulteriormente politiche di inclusione, valorizzazione del merito e pari opportunità.
"Le aziende che puntano su una forte presenza femminile sono più innovative e competitive – dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -. Per questo siamo ancora più orgogliosi di poter dire che in Regione Liguria le donne costituiscono oltre il 60% dei dipendenti della nostra amministrazione. Donne che operano in ogni ruolo, dai servizi amministrativi alla dirigenza fino agli assessorati, contribuendo ogni giorno, con competenza e dedizione, alla crescita della nostra comunità.
Siamo consapevoli di quanto sia fondamentale garantire pari opportunità in ogni ambito, promuovendo condizioni di lavoro e percorsi di carriera equi. Nei nostri uffici non esiste gap retributivo tra uomini e donne, a differenza di quanto accade spesso nelle aziende private. E’ una realtà che, unita ai numeri, di certo non basta a cancellare il tema del divario di genere nel mondo del lavoro, ma ci spinge ancora di più a lavorare su questa strada, con percorsi di crescita professionale fondati sul merito, garantendo piena valorizzazione delle competenze e lavorando parallelamente su sostegni efficaci alle famiglie, che permettano alle donne di non dover scegliere tra famiglia e carriera. In questo modo agiamo concretamente contro quella discriminazione che priva la società di risorse preziose e quindi ne compromette il futuro”.
“Il dato del 63,4% di presenza femminile tra i dipendenti regionali, insieme alla significativa quota di dirigenti e funzionari donne, conferma la qualità e il valore del contributo femminile nella nostra amministrazione – continua l’assessore al Personale Claudia Morich -. Abbiamo la fortuna di lavorare in un Ente in cui la crescita e il riconoscimento del valore di ognuno non viene influenzato dal genere, lo conferma il mio recente ingresso in Giunta. La mia intenzione è di gestire la delega al Personale consolidando un ambiente professionale equo, inclusivo, orientato alla crescita delle competenze. So di essere facilitata in questo compito dall’ampia presenza femminile in quanto, inutile nasconderlo, le donne hanno una marcia in più”.
“Non possiamo promuovere la parità di genere nella società ligure senza essere, per primi, un esempio - conclude l’assessore alle Pari Opportunità e all’Occupazione Simona Ferro -. La significativa presenza di personale femminile qualificato all’interno dell’amministrazione rafforza la credibilità dell’Ente nelle attività di monitoraggio delle pari opportunità nel mondo del lavoro. Nel 2023 abbiamo istituito un tavolo permanente regionale sulla certificazione di genere nelle imprese con almeno 50 dipendenti. Prima della nascita di questo tavolo le certificazioni erano soltanto 14, oggi sono certificate più di 900 sedi operative tra aziende ed enti. Un dato che parla chiaro e testimonia concretamente il nostro impegno”.
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Attualità | 07 marzo 2026, 12:42
8 Marzo, anche la Regione non resta indietro: oltre il 60% dei dipendenti è donna
Il presidente Bucci: “Puntiamo sulla presenza femminile per essere più competitivi. Discriminare significa danneggiare la società”
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