Ai domiciliari un istruttore di tennis di 63 anni accusato di violenza sessuale sulle sue allieve minorenni. La misura cautelare, chiesta dalla Procura di Genova e concessa dal giudice delle indagini preliminari, è stata eseguita dai carabinieri del comando provinciale insieme ai colleghi di Arenzano.
Le indagini, coordinate dal pm Luca Scorza Azzarà, sono partite dopo la denuncia dei genitori di una delle vittime. Dopo la sua audizione in forma protetta, sono emersi altri episodi.
Sei i casi contestati all'istruttore (difeso dall'avvocato Francesco Del Deo) avvenuti tra il 2020 e il 2025 in un circolo del ponente cittadino. L'uomo, all'interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha depositato una memoria in cui spiega di essersi dimesso e di avere avviato un percorso di recupero nel centro White Dove.
Secondo l'accusa, il sessantatreenne abusando della sua qualifica di istruttore di tennis avrebbe costretto le allieve, tutte tra gli 11 e i 15 anni, a subire molestie. Dopo i primi racconti, gli investigatori hanno installato alcune telecamere in un palazzo di fronte al circolo sportivo visto che gli abusi avvenivano su una panchina o in una casetta di legno adibita a ufficio.
L'istruttore era stato indagato anche per un altro episodio su un'altra ragazza. Un altro pm aveva chiesto l'archiviazione ma era stata fatta opposizione. Il giudice ha fissato nei giorni scorsi l'udienza al termine della quale si è riservato. Il procedimento, alla luce della misura cautelare, potrebbe essere riunito alla nuova inchiesta.














