La procura di Genova ha chiesto il rinvio a giudizio per un uomo di 66 anni e per la sua ex compagna, una donna di 50, accusati di stalking condominiale. A presentare denuncia sono stati tredici condomini di alcune villette in un comune del Levante genovese, esasperati e spaventati da una serie di comportamenti attribuiti soprattutto all’uomo, di professione veterinario.
Secondo quanto ricostruito nell’inchiesta, i vicini avrebbero subito insulti, minacce e intimidazioni ripetute. Tra le frasi contestate anche quella che l’uomo avrebbe rivolto più volte alla vicina del piano di sopra: “Ti faccio sbranare il gatto dal mio cane”.
Proprio i cani, due pastori cecoslovacchi, sono uno degli elementi al centro delle denunce. Gli animali, secondo quanto riferito dai condomini, sarebbero stati lasciati liberi di girare negli spazi comuni delle villette, contribuendo ad alimentare il clima di paura nel vicinato.
A documentare gli episodi ci sarebbero immagini delle telecamere installate da alcuni condomini, oltre a foto e filmati realizzati con gli smartphone. In uno degli episodi contestati, l’uomo sarebbe stato ripreso completamente nudo in giardino e con un coltello in mano mentre avrebbe minacciato a distanza un rider arrivato per consegnare alcune pizze.
La situazione avrebbe avuto ripercussioni anche sui servizi quotidiani. Poste Italiane, a causa della presenza dei cani liberi, aveva sospeso per alcuni mesi la consegna della posta. Il servizio sarebbe stato ripristinato solo dopo l’installazione delle cassette delle lettere all’esterno dei cancelli da parte dei condomini.
La coppia si era trasferita nell’abitazione nell’estate del 2023, dopo precedenti denunce presentate da altri vicini per motivi analoghi, finite poi in un fascicolo archiviato per prescrizione. Da allora, secondo quanto emerso, i carabinieri sarebbero intervenuti più volte nell’appartamento anche per le liti tra i due ex compagni, sfociate a loro volta in un’inchiesta per stalking dopo la denuncia della donna nei confronti dell’uomo.
L’udienza preliminare è stata fissata per il 22 giugno davanti alla giudice Elisa Scorza, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura.














