Un presidio per richiamare l’attenzione sulla pace e sulla tutela dei diritti civili: questo l'obiettivo dell'iniziativa intitolata “La pace non può aspettare”, organizzata dal comitato “La via maestra”, rete di associazioni genovesi impegnate nella promozione dei valori della Costituzione e della convivenza pacifica.
Durante il flash mob, i partecipanti hanno ribadito la necessità di un immediato cessate il fuoco in tutti i conflitti e hanno sottolineato come la diplomazia debba tornare a svolgere un ruolo centrale nella mediazione internazionale. L’attenzione è stata rivolta soprattutto alle vittime civili delle guerre, donne, bambini e persone comuni, che pagano il prezzo più alto di violenze e repressioni.
Secondo gli organizzatori, la recrudescenza dei conflitti nel mondo impone una riflessione collettiva e un impegno concreto da parte della politica italiana ed europea per prevenire nuovi scontri e proteggere la vita delle persone.
Il comitato “La via maestra”, presente con Arci, Cgil Genova, Anpi Genova, Legambiente, Music for Peace, Udu, Rete studenti medi, Acli Liguria, Coordinamento Democrazia Costituzionale, l’Europa che vogliamo e Libera Genova, ha voluto così ribadire il proprio impegno contro la violenza e a favore della pace tra i popoli.
























