Attilio Lombardo inizia la sua avventura sulla panchina della Sampdoria con uno 0-0 casalingo contro il Venezia: “Il valore lo vedremo a fine campionato - ha spiegato nel post partita - io spero che abbia un grande valore”.
Un risultato che rappresenta comunque un segnale positivo: “È uscito questo pareggio contro la prima della classe - ha sottolineato il tecnico nell'intervista rilasciata ai canali ufficiali del club - contro una squadra che è veramente molto forte”.
“Credo che i ragazzi siano stati molto bravi ad interpretarla”, ha aggiunto. Ma il messaggio resta chiaro: “Io non sono mai contento e nessuno deve essere felice di aver conquistato un punto”.
Quanto visto contro i lagunari può comunque rappresentare un nuovo inizio: “Spero solo che questo sia un percorso intrapreso in questi giorni e che possa continuare fino alla fine del campionato - ha ribadito Lombardo - Se vogliamo salvarci dobbiamo andare avanti con questo spirito”.
Una partita, quella contro gli uomini di Stroppa, rimasta in equilibrio fino alla fine: “Potevamo perdere, perché Martinelli è stato molto bravo in qualche occasione, però potevamo anche sbloccarla noi in quelle situazioni in cui ci è mancato l’ultimo passaggio. Non è stato così, però mi accontento lo stesso del punto”.
Il debutto in panchina è stato anche un momento carico di emozione personale: “Ho pensato un po’ a chi è stato su quella panchina, che purtroppo non c’è più”, ha raccontato Lombardo, citando Boskov, Eriksson e Sinisa Mihajlovic.
Il suo pensiero è andato inoltre a molte altre figure storiche blucerchiate: “Ho pensato anche, guardando al cielo, a chi non avrebbe mai pensato di vedermi allenatore della Sampdoria. A Luca Vialli, a Giorgio Ajazzone, a Giorgio Parri, al dottor Borea e ovviamente anche a Paolo Mantovani”. Persone che, secondo il neo mister blucerchiato, “sarebbero state fiere di avere un loro pupillo sulla panchina della Sampdoria”.
Lo sguardo ora è rivolto alla prossima sfida contro la Carrarese: “La squadra deve arrivare pronta, deve prendere spunto da quello che ha fatto nel secondo tempo. Sicuramente la partita sarà diversa e più intensa. Giochiamo in casa di una squadra che ha fatto risultati anche con i grandi. Non dimentico che la squadra che affronteremo mercoledì ha vinto 3-2 con il Venezia”.
E sui rischi del terreno di gioco di Carrara: “È un campo molto difficile, mi ricorda l’anno scorso e perdendo lì ci è costata sicuramente la retrocessione”.
“Questa squadra ha tutti i requisiti per andare a fare bene - ha concluso Lombardo - ma solo se non si adagia su quello che è stata la prestazione di oggi”.














