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Sport | 01 maggio 2026, 18:04

Sampdoria, la firma di “Popeye” Lombardo sul traguardo salvezza: “Mi sento felice come un bambino. Futuro? Non so nulla, penso a finire bene a Reggio Emilia”

Abildgaard decide la sfida contro il SudTirol in un'atmosfera da brividi, venerdì prossimo al Mapei Stadium i blucerchiati giocheranno senza più alcuna pressione, restando matematicamente in corsa per un posto playoff, seppur quasi impossibile: “Il compito era salvarsi e lo abbiamo fatto, godiamoci questo momento”

Sampdoria, la firma di “Popeye” Lombardo sul traguardo salvezza: “Mi sento felice come un bambino. Futuro? Non so nulla, penso a finire bene a Reggio Emilia”

Il triplice fischio dopo un finale di pura sofferenza, lo sguardo rivolto al cielo e il tributo di 29.000 tifosi blucerchiati: Attilio Lombardo non fallisce la missione salvezza della “sua” Sampdoria, chiudendo la pratica con una giornata d'anticipo davanti al pubblico del “Ferraris”, che può finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo un'altra stagione vissuta costantemente tra paure e delusioni.

A decidere la sfida contro il SudTirol il colpo di testa di Abildgaard alla mezz'ora del primo tempo, seguito dalle occasioni in contropiede sciupate da Begic e Brunori, con la paratissima di Martinelli all'89° su Odogwu a blindare la salvezza blucerchiata. “Sono felice come un bambino – le prime parole in sala stampa di Lombardo – e molto contento per i ragazzi, al di là di questa salvezza han saputo tenere sempre la barra dritta anche nei momenti peggiori. Abbiamo sofferto tutti insieme, ora ci godiamo questo finale e questa vittoria, sudata ma voluta fortemente. Vi assicuro che è stato difficile preparare la gara, loro sono molto bravi fisicamente, è stata una lotta pura come dimostrano i graffi che hanno tutti i nostri difensori”.

Scendono le lacrime al momento della domanda sull'abbraccio finale dello stadio: “Quello che mi sorprende sono i giovani e i bambini che mi dicono grazie per aver salvato la Samp in una categoria che non c'entra nulla con questi colori. Essere richiamato sotto la gradinata è stato a dir poco emozionante, ho perso una Champions con questa maglia, ma l'affetto che mi riservano da sempre i tifosi è incredibile”. 

Inevitabile le domande sul futuro, dribblate però in maniera secca da Popeye: “La società penso abbia in mente di fare qualcosa di importante, del mio futuro non so nulla: era illogico parlarne con la salvezza ancora da conquistare. Penso solo alla partita di Reggio Emilia per chiudere al meglio, è vero che matematicamente siamo ancora in corsa per i playoff, ma penso sia davvero complicato: il compito era salvarsi ed è stato raggiunto”.

Paolo Garassino


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