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Attualità | 18 marzo 2026, 13:18

Al via il nuovo piano sfalci 2026-2028: investimenti per 5 milioni di euro e gara unica cittadina

Il Comune riorganizza il servizio su 1550 chilometri di strade e introduce l’"Ambito Zero" per il decoro delle aree turistiche con l'uso di tecniche a vapore

Al via il nuovo piano sfalci 2026-2028: investimenti per 5 milioni di euro e gara unica cittadina

Il Comune di Genova mette sul piatto oltre 1,6 milioni di euro all’anno per tre anni per il nuovo piano sfalci 2026-2028, che introduce una riorganizzazione complessiva del servizio e una nuova modalità di affidamento tramite gara unica cittadina. Il bando è in fase di predisposizione e sarà pubblicato entro marzo, con l’obiettivo di avviare il nuovo sistema a partire da giugno.

La principale novità riguarda infatti l’individuazione di un unico soggetto gestore – cooperativa o società, anche in forma di raggruppamento temporaneo di imprese – che opererà su tutto il territorio comunale. Un cambio di paradigma rispetto al passato, che punta a una gestione più omogenea ed efficiente degli interventi.

Il piano suddivide la città in nove ambiti, corrispondenti ai Municipi, a cui si aggiunge un decimo ambito definito “zero”, dedicato alle aree a più alta frequentazione. Complessivamente si interviene su circa 1.550 chilometri tra strade e creuze, con una distribuzione delle risorse calibrata sulla reale estensione e complessità dei diversi territori.

Nel dettaglio, per il 2026 le risorse saranno così ripartite:

Municipio I Centro Est: 132.600 euro per 127,5 km

Municipio II Centro Ovest: 91.330 euro per 87,8 km

Municipio III Bassa Val Bisagno: 90.574 euro per 87,1 km

Municipio IV Media Val Bisagno: 211.100 euro per 203,1 km

Municipio V Val Polcevera: 250.285 euro per 240,8 km

Municipio VI Medio Ponente: 138.675 euro per 133,4 km

Municipio VII Ponente: 318.744 euro per 306,6 km

Municipio VIII Medio Levante: 122 mila euro per 117,4 km

Municipio IX Levante: 230.740 euro per 222 km

A queste cifre si aggiungono ulteriori 25.420 euro annui destinati all’“ambito zero”, che copre circa 24,4 chilometri di arterie e spazi urbani strategici distribuiti tra Centro Est, Ponente, Medio Levante e Levante. Si tratta delle zone più esposte dal punto di vista del decoro urbano e della fruizione turistica: tra queste corso Italia, Boccadasse, piazza De Ferrari, il lungomare di Pegli e la passeggiata Anita Garibaldi.

Per queste aree è prevista una gestione diretta da parte degli uffici comunali, con l’introduzione anche di tecniche innovative, come l’utilizzo del vapore per contrastare la crescita della vegetazione infestante in modo più duraturo.

Il nuovo impianto è stato presentato questa mattina negli uffici del Matitone dall’assessore alle Manutenzioni e Lavori pubblici Massimo Ferrante ai presidenti e alle strutture dei nove Municipi.

"Come avevamo anticipato – spiega l’assessore – partendo dai 1.550 chilometri di assi stradali presenti in città, abbiamo ponderato la ripartizione delle risorse per ogni Municipio in base allo sviluppo delle strade e delle creuze su ciascun territorio: ci sono Municipi, come la Val Polcevera e la Media Val Bisagno, che hanno innegabilmente un’estensione e un’articolazione superiori rispetto ad altri come la Bassa Val Bisagno".

"Inoltre – prosegue – alcuni Municipi, a partire dal Centro Est, hanno strade e piazze ad alta frequentazione, che necessitano quindi di un’attenzione ancora maggiore perché vi transitano tantissimi genovesi ma anche turisti".

Sull’ambito zero, l’assessore sottolinea: "In queste zone, che rappresentano un vero e proprio biglietto da visita per la città anche in chiave turistica, faremo ricorso anche a nuove tecniche innovative, a partire dall’utilizzo del vapore, per eliminare, più a lungo termine, il problema della crescita di vegetazione spontanea infestante".

Infine, conclude: "La gestione diretta di questo ambito da parte degli uffici comunali consentirà di dare un supporto ulteriore ai Municipi, che potranno così concentrare le proprie risorse sull’attività ordinaria, in modo proporzionato al fabbisogno dei rispettivi territori".

Redazione


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