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Sanità | 20 marzo 2026, 14:16

Più sicurezza per medici e infermieri: nasce il "Codice Incolumità" contro le aggressioni

Siglato in Prefettura un protocollo d'avanguardia tra Regione, Forze dell'Ordine e Sanità: via alla sperimentazione di un anno nei Pronto Soccorso genovesi

Una risposta concreta e coordinata per fermare l'escalation di violenza nei confronti di chi lavora in prima linea. È stato siglato questa mattina un nuovo protocollo operativo che vede uniti Regione Liguria, Prefettura, Questura e Comando Provinciale dei Carabinieri in una strategia comune per blindare la sicurezza del personale sanitario e sociosanitario, sia all'interno degli ospedali che durante gli interventi d'emergenza del 118 sul territorio.

La novità più rilevante introdotta dall'accordo è l'istituzione del "Codice I" (Codice Incolumità). Si tratta di un canale d'allarme prioritario attivabile direttamente tramite la Centrale Unica di Risposta 112 (NUE) per segnalare immediatamente minacce o aggressioni in corso. Il piano prevede inoltre procedure d'intervento rapido che coinvolgeranno i principali poli ospedalieri cittadini: il Policlinico San Martino, il Galliera, il Villa Scassi, l’Evangelico Internazionale e le strutture dell'Asl3.

Oltre al potenziamento degli strumenti tecnologici per migliorare la comunicazione tra reparti e forze di polizia, il protocollo stabilisce l'avvio di attività formative interforze per preparare medici, infermieri e agenti alla gestione delle situazioni di pericolo. Un Tavolo di monitoraggio presso la Prefettura valuterà l'efficacia di queste misure durante l'anno di sperimentazione previsto a Genova, prima di un'eventuale estensione a tutto il territorio regionale.

L'assessore alla Sanità, Massimo Nicolò, ha ribadito l'importanza dell'iniziativa sottolineando l'impegno della Regione: "La sicurezza di chi lavora nel sistema sanitario è una priorità assoluta per Regione. Con questo protocollo operativo vogliamo garantire che medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale del 118 possano svolgere il loro lavoro in condizioni di massima tutela, sapendo di poter contare su interventi rapidi e coordinati delle Forze dell’Ordine. È un passo concreto per proteggere chi ogni giorno è impegnato in prima linea per la salute dei cittadini”.

Altrettanto ferma la posizione del Prefetto di Genova, Cinzia Teresa Torraco, che ha evidenziato il valore della sinergia tra i diversi attori in campo: “La firma del protocollo rappresenta un ulteriore rafforzamento della collaborazione istituzionale già in essere tra Prefettura, forze di polizia e sistema sanitario, con l’obiettivo di assicurare condizioni di maggiore sicurezza per gli operatori impegnati quotidianamente nella tutela della salute pubblica e garantire una risposta tempestiva ed efficace in caso di rischio di aggressione nei contesti più esposti, come i Pronto Soccorso e gli interventi di emergenza territoriale su strada”.

L'obiettivo finale resta quello di restituire serenità a chi opera nei contesti più critici, assicurando che la tutela della salute pubblica non debba mai passare attraverso il rischio della propria incolumità fisica.

Redazione

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