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Attualità | 18 marzo 2026, 11:37

San Martino, emergenza monossido: a gennaio già 31 casi. È record in Camera Iperbarica

Mentre calano gli incidenti subacquei, l'inverno 2026 segna un picco di emergenze legate ai riscaldamenti. Il Centro del Policlinico è l'unico punto di riferimento in Liguria: "Trattata anche una neonata di 40 giorni"

Ogni anno il Centro di Ossigenoterapia Iperbarica dell’Ospedale Policlinico San Martino affronta un flusso continuo di pazienti in regime di urgenza, con un andamento stagionale: subacquei nei mesi estivi, casi di intossicazione da monossido di carbonio durante la stagione invernale.

Grazie ad una crescente sensibilizzazione del mondo del diving sul tema della sicurezza, il numero degli incidenti subacquei è progressivamente diminuito: 18 i casi trattati nel 2023, 24 nel 2024 e 9 nel 2025. Diverso, invece, l’andamento delle intossicazioni da monossido di carbonio, che continuano a rappresentare un tema particolarmente rilevante: 37 i trattamenti effettuati nel 2023, 18 nel 2024, 35 nel 2025 e già 31 nella prima metà di gennaio 2026. Numeri che confermano come attenzione e prevenzione restino fondamentali, soprattutto nei mesi invernali, quando l’utilizzo di impianti di riscaldamento aumenta il rischio di esposizione accidentale.

Il Centro di Ossigenoterapia Iperbarica dell’Ospedale Policlinico San Martino dispone di due camere iperbariche da 10 posti ciascuna, collocate una accanto all’altra in un’apposita sala dedicata e gestite da operatori tecnici iperbarici tramite consolle di comando esterne, in costante collegamento con il personale sanitario presente all’interno insieme ai pazienti. Un sistema di monitoraggio audio-video consente di vedere e ascoltare in tempo reale ciò che avviene all’interno di ciascuna camera, garantendo elevati standard di sicurezza e controllo durante ogni trattamento.

L’equipe è composta da un medico referente, la dottoressa Paola Salvetti, una coordinatrice infermieristica, cinque infermieri e tre tecnici di camera iperbarica, ai quali si affiancano i medici del Pronto Soccorso in pronta disponibilità per la gestione delle urgenze.

Unico centro di riferimento in Liguria, il servizio collabora attivamente con gli ospedali del territorio, assicurando assistenza continuativa 24 ore su 24, sette giorni su sette. L’attività ordinaria si svolge nelle ore mattutine, con una programmazione media di circa 25 pazienti al giorno.

Particolare attenzione è riservata ai pazienti pediatrici, grazie ad un protocollo condiviso con l’Istituto Giannina Gaslini. Per i minori di 14 anni è previsto il ricovero presso l’Ospedale Gaslini, insieme ad un accompagnatore, prima del trasferimento al trattamento iperbarico. Il genitore accompagna il bambino o la bambina se è troppo piccolo/a o se si ritiene opportuna la sua presenza per poterlo/a gestire.

Il trasporto protetto viene organizzato in collaborazione tra le due strutture. I bambini di età inferiore ai 3 anni sono assistiti per tutta la durata del trattamento da un anestesista rianimatore del Gaslini; sopra i 3 anni l’assistenza è garantita da un pediatra o da un medico di Pronto Soccorso. La paziente più piccola trattata nel nostro Centro Iperbarico aveva appena 40 giorni di vita.

Redazione

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