Una forte scossa di terremoto di magnitudo ML 4.0 è stata registrata questa mattina, mercoledì 25 marzo, il confine tra la Toscana e la Liguria.
L'evento sismico, registrato dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma alle ore 08,13, ha avuto come epicentro la zona di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara, con un'ipocentro localizzato a una profondità di 11 chilometri.
La scossa principale è stata seguita da due repliche minori, rispettivamente di magnitudo 1.2 e 1.4, avvenute nelle ore successive. Il sisma è stato avvertito distintamente in gran parte della Liguria: segnalazioni sono giunte da La Spezia, Genova e persino dal Savonese, in particolare tra i comuni di Varazze e Celle Ligure.
Le criticità maggiori si sono registrate nel comune di Arcola, in provincia della Spezia. Nella frazione di Romito Magra, i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire presso l’edificio che ospita l’ufficio postale a causa di un crollo strutturale. Lo stabile è stato dichiarato inagibile e le persone presenti all'interno sono state fatte evacuare d'urgenza. I tecnici comunali sono attualmente sul posto per valutare l'entità dei danni, mentre il resto degli edifici pubblici e delle scuole del territorio arcolese non ha presentato, al momento, ulteriori criticità.
La Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Liguria si è attivata immediatamente dopo l'evento, avviando un capillare giro di verifiche con i Vigili del Fuoco e i Comuni situati nel raggio di 20 chilometri dall'epicentro.
In via precauzionale, in diverse località dello Spezzino come Castelnuovo Magra, Sarzana, Ameglia, Bolano, Vezzano Ligure, Lerici, Calice al Cornoviglio e Riccò del Golfo, è stata disposta l’evacuazione delle scuole per permettere i controlli strutturali. I sindaci di Ortonovo, Santo Stefano di Magra, Follo, Portovenere e Beverino sono in costante contatto con la Regione per monitorare l'evoluzione della situazione.














