Riscoprire Genova camminando, non lungo i classici sentieri montani, ma attraverso le sue storiche creuze e i quartieri trasformati dal tempo. È questo il cuore dei "Cammini Urbani", un'iniziativa giunta alla sua quinta edizione e nata dalla collaborazione tra il CAI di Sampierdarena e l’Associazione Guide Turistiche della Liguria (GTL), con il sostegno del Comune di Genova.
L’iniziativa affonda le sue radici in un momento particolare per la città. Come spiega Michela Ceccarini, presidente della GTL e tra le "mamme" del progetto: "È un sodalizio che sta andando avanti dal '22 perché avevamo iniziato subito dopo la pandemia". L'obiettivo iniziale era mostrare "l'importanza del camminare anche proprio di quanto è salubre camminare anche in città, anche vicino a casa". Da quel primo esperimento, nato quando ancora si camminava con la mascherina, il progetto è cresciuto fino a diventare un appuntamento atteso dai cittadini.
A differenza delle classiche escursioni del Club Alpino, questi cammini sono pensati per essere inclusivi. "Sono percorsi CAI anomali perché comunque sono alla portata di tutti. Sono cittadini, di fatto non si va per sentieri, ma si va per creuze", sottolinea Ceccarini. L’unione tra le competenze tecniche dei soci CAI e il sapere storico delle guide turistiche ha creato un mix vincente: "Abbiamo messo insieme competenze diverse. Questi percorsi li abbiamo sempre creati mettendo insieme chi conosceva tutte le creuze dal punto di vista della mobilità e noi che siamo innamorate delle cappelle, degli oratori, di tutto il patrimonio".
Quest'anno il progetto assume una valenza ancora più significativa legandosi al centenario della "Grande Genova". Il programma prevede nove cammini in un anno e mezzo per coprire tutti i nove municipi cittadini. "Non ci siamo dimenticati nessun municipio", assicura la presidente GTL, spiegando che l'idea è quella di "storicizzare e vedere le trasformazioni della città", includendo anche zone fortemente industrializzate che spesso vengono considerate meno attraenti.
Uno degli appuntamenti più attesi è quello di sabato 28 marzo 2026, nel weekend dei Rolli Days, che porterà i partecipanti da Cornigliano agli Erzelli. Sarà l'occasione per percorrere la "Via Aurea fortificata" e osservare come un antico luogo di villeggiatura cantato dal Petrarca sia stato trasformato dalle acciaierie e poi riqualificato con il Parco Scientifico Tecnologico.
L'iniziativa non è solo culturale, ma mira alla salute pubblica e alla socializzazione. "Le persone tornano perché c'è una bella atmosfera festosa", racconta Michela, aggiungendo un dettaglio che rende bene l'idea del clima che si respira: "Spesso ci portiamo il ‘panetto’ e mangiamo il panetto alla fine sull'altura. Diventano delle belle gite". Inoltre, il costante passaggio di persone nei quartieri meno noti funge da "presidio di sicurezza", invitando i cittadini a riappropriarsi dello spazio pubblico camminando "lentamente insieme".
ìIl progetto, ideato da Mauro Sicco e supportato dal presidente del CAI di Sampierdarena Diego Leofante, prevede gruppi di massimo 25 persone per garantire la qualità dell'esperienza. I prossimi itinerari toccheranno Albaro (settembre 2026), Pegli e Prà (ottobre 2026) e il Levante da Quinto a Borgoratti (novembre 2026), per poi concludersi nella primavera del 2027 con la Valpolcevera e la Media Valbisagno.














