La Sampdoria intravede un cambio di rotta, dentro e fuori dal campo. Dopo le due vittorie consecutive contro Avellino ed Empoli, segnali incoraggianti sul piano sportivo, si profila infatti una svolta anche a livello societario. Matteo Manfredi e Joseph Tey sarebbero infatti pronti a separare le proprie strade, ponendo fine a una collaborazione che negli ultimi mesi sembrerebbe essersi progressivamente incrinata.
Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, l’accordo sarebbe ormai a un passo: Manfredi cederà a titolo gratuito la propria quota — pari al 42% con diritto di voto — della holding lussemburghese Gestio Capital Structuring & Investment Solutions. Un passaggio che spalancherebbe le porte a Joseph Tey come unico azionista di Blucerchiati Spa, la controllante del club.
Tey, investitore originario di Singapore, avrebbe manifestato da mesi l’intenzione di assumere il pieno controllo decisionale, stanco di un ruolo limitato al sostegno finanziario. A incidere sono stati anche i risultati sportivi deludenti delle ultime due stagioni, costati circa 150 milioni di euro, e il crescente malcontento della tifoseria.
Nonostante il cambio di assetto proprietario, il consiglio di amministrazione dovrebbe restare invariato: confermati il vicepresidente Francesco De Gennaro, il ceo corporate Raffaele Fiorella, il ceo sport Fredberg e il consigliere Ting Yong Tan. Tuttavia, con Tey unico al comando, è destinato a rafforzarsi il peso di Nathan Walker, manager inglese vicino alle recenti scelte strategiche del club.
Sul tavolo c’è anche una scadenza: il 16 aprile, termine federale per il pagamento delle mensilità di gennaio e febbraio. Una deadline che Tey avrebbe indicato come limite per chiudere definitivamente la partita con Manfredi.














