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Cronaca | 13 aprile 2026, 17:01

A10, fugge all’alt e semina il panico tra le curve: arrestato, è il primo caso di applicazione del nuovo reato di “fuga pericolosa”

L'inseguimento per diversi chilometri tra Pegli e il nodo con la A7. Il motociclista, dotato di una targa di cartone e privo di assicurazione, ha tentato di fuggire dalla Polizia 'zigzagando' nel traffico. Ora rischia fino a 5 anni

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Non si è fermato all’alt della polizia stradale e ha tentato la fuga lungo l’autostrada A10, guidando in modo pericoloso tra le curve e il traffico. Per questo un 37enne italiano è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, in uno dei primi casi in Italia di applicazione del nuovo reato di “fuga pericolosa”, introdotto dal recente decreto sicurezza che ha modificato il codice della strada.

L’uomo viaggiava in sella a una Honda 600 con una targa di cartone quando ha ignorato l’alt degli agenti della sottosezione di Sampierdarena, all’altezza del casello di Pegli in direzione levante. Ne è nato un inseguimento durato alcuni chilometri.

Durante la fuga il motociclista ha iniziato a procedere a zig zag in un tratto autostradale particolarmente insidioso, caratterizzato da curve e privo di corsia di emergenza, nel tentativo di seminare la pattuglia.

La corsa si è conclusa solo all’altezza della curva che conduce allo svincolo verso la A7, dove gli agenti sono riusciti a bloccarlo.

Il 37enne, con precedenti di polizia, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari. Questa mattina l’arresto è stato convalidato senza l’applicazione di ulteriori misure cautelari e il processo è stato rinviato al 5 maggio.

Oltre alle conseguenze penali, l’uomo rischia la sospensione della patente per almeno un anno e la confisca della moto, già sequestrata. La pena prevista per il nuovo reato va da sei mesi a cinque anni di reclusione.

Redazione

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