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Attualità | 15 aprile 2026, 16:54

Pegli, ex Libeccio: servono soldi per ripristinare la struttura. Il Comune prepara un piano economico

Ancora incertezza sulla destinazione d’utilizzo finale. Bruzzone (Lista Salis): “Sarà un percorso condiviso con la cittadinanza”. Guanella (Noi Moderati): “Idee vaghe e confuse. Si sta solamente perdendo tempo”

L'ex Libeccio di Pegli, locale sequestrato nel 2023

L'ex Libeccio di Pegli, locale sequestrato nel 2023

Centro culturale, biblioteca, sala per lo studio, luogo per il rimessaggio delle biciclette elettriche? O altro ancora? Quale sarà il futuro dell’ex Libeccio, il locale sequestrato nel 2023 sulla passeggiata a mare di Pegli per presunte infiltrazioni mafiose e mai riconvertito, sino ad ora, a favore della cittadinanza?

Del tema si è parlato nei giorni scorsi, in Sala Rossa a Palazzo Tursi, a seguito della Commissione Comunale sui beni confiscati alle mafie, alla quale ha partecipato l’assessore comunale al Patrimonio, Davide Patrone

Proprio il rappresentante della Giunta Salis ha toccato in un passaggio del suo intervento l’argomento Libeccio e a dar resoconto della situazione attuale è Filippo Bruzzone, capogruppo della Lista Salis e tra i consiglieri che si è impegnato di più, nel corso degli anni, su questa vertenza. 

“In settimana - afferma - si è svolta una Commissione di aggiornamento che ho richiesto per fare il punto sui beni confiscati. L’ex Libeccio non è un bene confiscato, ma ha comunque subìto un sequestro. Il piccolo aggiornamento è che il Comune sta elaborando il piano economico per il ripristino della struttura, che ha bisogno di interventi di ristrutturazione. Terminato il piano, si avvierà il confronto con il quartiere circa la destinazione d’uso che dovrà essere ad uso delle attività di Pegli”.

Confermate, quindi, le linee di indirizzo già emerse a seguito del sopralluogo dello scorso novembre presso i locali dell’ex Libeccio. Dall’ispezione è risultato che l’immobile, essendo chiuso da tempo, necessita “di interventi da fare” ma che “non è messo malissimo come il Club Vela. Ci sono criticità da verificare e quantificare dal punto di vista economico. Una volta fatto questo, dovremo chiedere la disponibilità all’Autorità di Sistema Portuale, perché si tratta di un bene particolare che è di sua proprietà, appoggiato quindi su un terreno non comunale. Sarà necessario convincerli”, chiariva già a suo tempo il consigliere. 

Un progetto, rimarcava Bruzzone, “condiviso con tutti e anche con il Municipio VII Ponente, che è stato ed è davvero molto presente; ci tengo, infatti, a ringraziare particolarmente il presidente Matteo Frulio e l’assessora competente Annalaura Ghigliotti”. 

Bruzzone evidenziava anche il ritardo accumulato: “È il primo atto concreto da quando il bar è stato chiuso. Purtroppo abbiamo perso mesi perché l’amministrazione precedente, a mio giudizio, non ha dato seguito alla situazione. Il mese scorso avevo già portato l’argomento in Consiglio, e l’assessore Patrone aveva dato l’ok al sopralluogo. La tempistica era stata, purtroppo, rallentata anche dall’allerta meteo, ma ora abbiamo recuperato e possiamo partire”. 

Il consigliere, inoltre, sottolineava anche l’importanza della partecipazione del territorio: “Abbiamo già ripreso tutti i contatti con associazioni e comitati locali per mettere a fattor comune le idee e condividere il futuro dell’area. Quel bene dovrà essere autosostenibile, quindi servirà una soluzione ibrida: il canone andrà pagato. L’intento è creare un percorso partecipativo e condiviso, con piena sintonia a tutti i livelli, diversamente da quanto avvenuto in passato”. 

Le tempistiche, però, non convincono la consigliera municipale di Orgoglio Genova - Noi ModeratiAnnalisa Guanella, che osserva: “Mesi di attesa per sentirci dire: faremo un centro civico. Sull’ex Libeccio di Pegli ho presentato un’interrogazione chiara, perché vogliamo tempi certi, progetti e una visione. La risposta? Per il momento, dopo mesi, è solamente un’idea generica, senza un vero piano concreto. Eppure questo luogo simbolico, sul lungomare, chiuso dal 2023, merita di essere rilanciato davvero. Pegli merita di più”.

Alberto Bruzzone

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