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Sport | 17 aprile 2026, 16:58

Genoa, De Rossi mette il mirino sul Pisa: «La vittoria sarebbe il match point salvezza»

Caccia ai tre punti contro i toscani per sfiorare la fatidica “quota 40”. Con le tante assenze in mediana occasione per Amorim: «Ha patito il contraccolpo sull’approccio, ora è pronto»

Genoa, De Rossi mette il mirino sul Pisa: «La vittoria sarebbe il match point salvezza»

La soglia è chiara, quasi simbolica: quota 40 punti, da sempre sinonimo di salvezza. Dopo aver battuto il Sassuolo il Genoa ci è ormai davvero vicino e la trasferta dell’Arena Garibaldi contro il Pisa può rappresentare un passo decisivo, quello che avvicinerebbe in maniera quasi definitiva il Grifone al traguardo. 

Daniele De Rossi lo sa bene e, all’antivigilia della sfida coi nerazzurri, non nasconde il peso specifico della gara, ma nemmeno degli ostacoli che la squadra dell’ex centrocampista genoano Hiljemark sa spargere sul percorso degli avversari: «Vincere domenica sarà il nostro match point - ha detto chiaro il tecnico -. Vero che non sarà matematico, ma dovessimo vincere saremmo salvi. Loro comunque sono una squadra in salute, viva. Non ho mai visto una squadra morta. Nelle partite contro squadre alla loro portata, come saremo noi, sono sempre rimasti in partita fino alla fine. Guardando il calendario, questa è probabilmente la loro ultima occasione per rilanciarsi e sognare un’impresa».

Da qui nasce la necessità di una prestazione solida e lucida, senza cali di tensione dopo il successo sul Sassuolo. Per questo De Rossi si immagina una gara molto simile all’ultima trasferta vittoriosa contro il Verona: «Magari nel primo tempo costruiremo poco ma senza rischiare nulla, e spero abbia lo stesso esito. Il Pisa è una squadra che ha poco possesso palla, probabilmente ce lo lascerà. Questo può essere un vantaggio ma anche un rischio: se non la gestisci bene, loro ripartono e sono fisicamente molto forti, con attaccanti veloci. Dovremo prenderla con le pinze».

Anche perché le difficoltà non mancheranno sul piano delle scelte. A centrocampo peseranno le assenze degli squalificati Frendrup e Malinovskyi, oltre all’indisponibilità sugli esterni di Ellertsson e Norton-Cuffy. Toccherà quindi a Masini e Amorim prendere in mano la mediana, con De Rossi che ne sottolinea caratteristiche e percorsi diversi: «Masini è uno che puoi buttare dentro anche quando le cose vanno male, sai che ne esce sempre con qualcosa. Amorim invece lo abbiamo tutelato, ha avuto un contraccolpo più di approccio che fisico quando è arrivato, ci ha detto che i ritmi trovati qui nell’allenamento settimanale erano l’equivalente di quelli della partita dove giocava prima. Ora è cresciuto, è consapevole delle sue qualità nel palleggio e non sente la pressione. Deve solo gestire meglio i rischi perché gioca in una posizione delicata».

Tra mediana e raperto offensivo, sempre in questo contesto di assenze, resta aperto anche il tema della convivenza tra Baldanzi e Junior Messias, profili dall’alto tenore tecnico che intrigano ma che richiedono accorgimenti tattici precisi: «Vederli insieme è un’opzione - ha ammesso il mister genoano -. Sono entrambi mancini e amano giocare nella stessa zona di campo, ma una soluzione si può trovare. L’alternanza ha funzionato anche perché non sono sempre stati al cento per cento. Vederli poco insieme ma sempre decisivi può essere una gestione vincente».

Più in generale, il tecnico si dice soddisfatto del rendimento offensivo della squadra, sottolineando la varietà di soluzioni a disposizione: «Sono contentissimo del reparto attaccanti. Posso scegliere ad occhi chiusi, ognuno ha caratteristiche diverse e mi permette di fare la partita». Un discorso che si lega anche alla crescita di Colombo: «Ha fame, si crea le occasioni da solo. Per quello che ha prodotto, sei gol sono pochi. Il prossimo anno andrà in doppia cifra, ne sono convinto». Discorso simile anche per Ellertsson: «Per me è un giocatore importantissimo e molto sottovaluto, che fa la fortuna di ogni allenatore perché fa tutti i ruoli e tutti quanti bene. Se penso al suo percorso, la prossima cosa che dobbiamo fare (ed è l’obiettivo per l’anno prossimo) è vedergli fare una stagione del genere ma con numeri diversi, ce l'ha nel piede».

Mattia Pastorino


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