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Politica | 21 aprile 2026, 16:05

Genova conferisce la cittadinanza onoraria a Sandro Pertini

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno a 130 anni dalla nascita del presidente esempio di antifascismo e integrità morale. Salis: “Il suo legame con la nostra città è scolpito nella pietra”

Genova conferisce la cittadinanza onoraria a Sandro Pertini

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità un ordine del giorno straordinario per avviare il percorso di conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria di Sandro Pertini. L’iniziativa, sostenuta dal Partito Democratico con Martina Caputo e Donatella Alfonso, punta a celebrare il settimo Presidente della Repubblica in vista del 2026, anno in cui ricorreranno i 130 anni dalla sua nascita e i 36 dalla sua scomparsa.

Per Genova, Pertini non è solo una figura istituzionale, ma un simbolo di integrità e antifascismo che ha vissuto profondamente il territorio. È stato direttore del quotidiano “Il Lavoro”, protagonista della Resistenza e punto di riferimento nei momenti più bui della storia cittadina e nazionale, come durante i funerali di Guido Rossa nel 1979. L'atto approvato recepisce anche l'appello del Comune di Stella, terra natale di Pertini, per un riconoscimento diffuso in tutta la Liguria.

Durante la seduta, la sindaca Silvia Salis ha voluto sottolineare il valore umano e politico di questa scelta: “Prendo la parola per dare il parere favorevole della Giunta a questo ordine del giorno e ringrazio di cuore tutti quelli che lo hanno proposto. Dare la cittadinanza onoraria al compianto presidente Sandro Pertini non è semplicemente un atto formale, ma un abbraccio della città di Genova a un uomo che, seppur nato a Stella, ha respirato l’aria dei nostri caruggi e ha vissuto nella testardaggine di questa città per moltissimo tempo.

Discutere oggi questa cittadinanza significa onorare il cuore pulsante della democrazia: Pertini è stato un partigiano che non ha mai abbassato la testa di fronte alla dittatura. Il suo legame con Genova è scolpito nella pietra; lo ricordiamo in piazza il 30 giugno 1960 tra i giovani dalle magliette a strisce, a testimoniare che la libertà è una conquista quotidiana.

Non possiamo dimenticare il suo impegno per il lavoro e la sua visione europeista, nata durante gli anni del confino: un sogno di un continente libero per evitare che le gelosie nazionali tornassero a insanguinare il mondo. E infine, permettetemi di ricordare la sua passione per lo sport e quell'immagine dei mondiali dell'82 che è negli occhi di tutti noi. Concedere questa cittadinanza vuol dire sottolineare che la politica deve essere rigore, semplicità e, soprattutto, amore per la libertà. Genova non dimentica il suo presidente”.

Nel documento approvato un richiamo al messaggio di pace di Pertini: “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai”. Per il gruppo consiliare del PD, questo gesto non è solo una commemorazione, ma una scelta di riconoscere ufficialmente Pertini come parte integrante dell’identità civica di Genova, offrendo un esempio di sobrietà e umanità alle generazioni future.

Chiara Orsetti


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