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Attualità | 22 aprile 2026, 14:06

Uiltec Liguria, Gabriele Paganini rieletto all’unanimità alla guida: "Innovazione e diritti devono crescere insieme”

Alla presenza della segretaria nazionale Piras e del segretario Uil Liguria Serri, conferma per lo spezzino classe 1973 alla guida della categoria. Al centro del congresso il rapporto tra intelligenza artificiale, transizione industriale e tutela del lavoro

Uiltec Liguria, Gabriele Paganini rieletto all’unanimità alla guida: "Innovazione e diritti devono crescere insieme”

È stato rieletto all’unanimità segretario generale della Uiltec Liguria Gabriele Paganini, al termine del congresso regionale che si è svolto alla presenza dei vertici sindacali nazionali e regionali. Una conferma che arriva nel segno della continuità per il dirigente spezzino, classe 1973, da oltre 25 anni impegnato nell’organizzazione.

Dipendente di Snam Energy Terminals (ex GNL Italia), Paganini continuerà a guidare la categoria che rappresenta i lavoratori dei settori tessile, energia elettrica e chimico-farmaceutico. Insieme a lui, è stata definita anche la nuova segreteria regionale: Elisabetta Colli, Pamela Tani, Fabio Pisella e Tiziano Marzotti, con Federica Ghidoni nel ruolo di tesoriera.

"Il tema centrale del congresso è il rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e tutela dei diritti dei lavoratori in un settore in profonda trasformazione – spiega Paganini –. In un contesto che cambia rapidamente, la Uiltec mette al centro la persona: salari dignitosi, diritti, sicurezza, formazione, equilibrio vita-lavoro, parità di genere e sostenibilità. L’innovazione deve produrre sviluppo inclusivo".

Nel corso dei lavori è intervenuta anche la segretaria generale nazionale Daniela Piras, che ha posto l’attenzione sul quadro energetico e industriale del Paese: "Il fallimento del nostro Paese sulle politiche energetiche e sulla dipendenza per l’approvvigionamento delle materie prime pesa sulle trasformazioni del mondo del lavoro. Un Paese che è fragile dal punto di vista energetico è fragile anche dal punto di vista industriale. Possiamo avere opportunità di sviluppo, ma servono regole chiare. Senza una strategia Italiana per energia e filiere, non c’è tenuta industriale né lavoro di qualità".

Redazione

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