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Attualità | 08 giugno 2026, 17:27

Risorsa mare, ad Andora il convegno su porti e territorio. Sen. Petrucci: “Una grande rivoluzione. Obbiettivo portare il peso del settore al 18% del Pil”

Al porto turistico andorese il confronto sulla nuova normativa nazionale con istituzioni, operatori e associazioni. Focus su nautica, pesca, portualità turistica e sviluppo economico della filiera marittima

La valorizzazione della risorsa mare, le ricadute della nuova normativa nazionale e il ruolo dei porti turistici come motore di sviluppo economico, ambientale e territoriale. Queste le tematiche al centro del convegno pubblico “Mare, porti e territorio - Opportunità e prospettive della nuova legge di valorizzazione della risorsa mare”, ospitato nel pomeriggio odierno presso il Porto Turistico di Andora.

L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento sulla Legge 7 maggio 2026 n. 70 e sul Disegno di Legge Mare, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2026, con l’obiettivo di analizzare le prospettive aperte dal nuovo quadro normativo per il comparto marittimo, la nautica, la portualità turistica, la pesca, la cantieristica e, più in generale, per l’intera economia legata al mare.

L’evento, aperto alla cittadinanza, ha promosso un confronto tra istituzioni, mondo associativo, operatori del settore e ambito accademico sulle strategie di sviluppo e sulle politiche dedicate al mare, con particolare attenzione alle opportunità per la Liguria e per realtà portuali come quella andorese.

Ad aprire e moderare i lavori è stato l’avvocato Fabrizio De Nicola, presidente del Porto Turistico di Andora. Tra i relatori sono intervenuti la senatrice Simona Petrucci, relatrice del Disegno di Legge Mare al Senato, il senatore Gianni Berrino, l’avvocato Luciano Serra, presidente di ASSONAT – Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, il consigliere regionale Rocco Invernizzi e il professor Fabio Serini, docente associato presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope ed esperto di programmazione e controllo delle imprese. In rappresentanza del Comune di Andora ha preso parte all’iniziativa l’assessore Alexandra Allegri.

Per la senatrice Simona Petrucci, la nuova normativa rappresenta “una sburocratizzazione importantissima, con nuove norme e nuovi aiuti per la pesca, ma anche con un’attenzione particolare ai porti e a tutta la filiera legata alla risorsa mare”. La legge, ha sottolineato, si inserisce in “una grande rivoluzione portata avanti dal Governo”, avviata con il Piano del Mare e proseguita attraverso una serie di interventi normativi dedicati alla sicurezza subacquea, alla valorizzazione della risorsa mare e alle isole minori. “Per la Liguria, come per tutta la costa italiana, cambia il fatto che finalmente il mare viene messo al centro dell’attenzione del Paese. Parliamo di un settore che muove oltre il 12% del Pil, con 230 mila aziende che lavorano sul mare e per il mare e oltre un milione di addetti. L’obiettivo è far crescere il peso del mare sul Pil fino al 18%”.

Sul valore concreto della nuova cornice normativa si è soffermato anche Fabrizio De Nicola, evidenziando come la legge offra “un quadro generale di principi nel solco del Piano del Mare, primo atto di indirizzo amministrativo nella storia della Repubblica dedicato a questo settore”. Secondo il presidente del Porto Turistico di Andora, la normativa consentirà agli operatori dei porti turistici di avere “riferimenti più dettagliati e disciplinati, soprattutto nel mondo degli yacht, della nautica e della cantieristica”, rafforzando al tempo stesso l’attenzione verso la sostenibilità ambientale e la qualità dei servizi portuali. 

Una valutazione positiva è arrivata anche da Luciano Serra, presidente di ASSONAT, che ha definito la legge “un ulteriore passo nell’impegno del Governo per valorizzare il mare”, auspicando che, entro la fine della legislatura, possano essere introdotte ulteriori misure “semplici ma capaci di dare maggiore tranquillità agli operatori dei porti turistici”. Per il presidente di ASSONAT, il provvedimento si inserisce in un percorso che “ha finalmente dato spazio e concretezza alle esigenze degli operatori del settore”.

Il senatore Gianni Berrino ha richiamato invece il legame tra mare, portualità e turismo. “La legge sulla risorsa mare è molto ampia e tocca tantissimi aspetti. Qui in Liguria il mare, oltre a essere parte della nostra vita, rappresenta una grandissima risorsa. Marine come quella di Andora sono una risorsa dal punto di vista nautico, ma anche turistico”. Berrino ha posto l’accento in particolare sul progetto dei “cammini del mare”, immaginando i porti come luoghi di accoglienza e conoscenza del territorio: “L’obiettivo è spingere i visitatori a fermarsi di più nei nostri porti liguri e italiani, che racchiudono, anche nell’immediato entroterra, tantissime cose da vedere, da gustare e da conoscere. È una possibilità notevole, che vogliamo valorizzare”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore andorese Alexandra Allegri, che ha sottolineato il ruolo del Comune di Andora tra i promotori dell’iniziativa. “Siamo molto felici di essere il primo Comune a portare questo convegno all’interno di un porto. Speriamo possa rappresentare l’inizio di una serie di appuntamenti dedicati a valorizzare il lavoro dei porti e ciò che i porti, insieme ai Comuni, svolgono ogni giorno all’interno delle nostre città, sempre con uno sguardo attento all’ambiente”. Un tema, quello ambientale, centrale per Andora: “Il nostro porto è riconosciuto da molti anni come una realtà attenta al rispetto dell’ambiente, come certifica anche la Bandiera Blu, che da oltre 40 anni sventola sul nostro porto e di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

“Per realtà come Andora - ha aggiunto De Nicola - questa legge mette il mare e le sue politiche al centro, con un’attenzione particolare a tutta la filiera della nautica e del diportismo. Offre inoltre la possibilità di avvicinare al mare anche chi non possiede un’imbarcazione propria, valorizzando strutture come il porto e l’intera filiera economica collegata, che in Liguria vale circa tre volte il dato medio nazionale”.

R. Vassallo - M. Pastorino


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