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Attualità | 23 aprile 2026, 08:09

Omicidio Sargonia Dankha: ridotta a 14 anni la pena per Salvatore Aldobrandi

Cancellato l'ergastolo per il pizzaiolo residente a Sanremo: i giudici di Genova ridimensionano la condanna per il delitto del 1995 in Svezia

Omicidio Sargonia Dankha: ridotta a 14 anni la pena per Salvatore Aldobrandi

Una sentenza che ribalta le aspettative e ridisegna i contorni giudiziari di un "cold case" lungo trent'anni. La Corte d’Appello di Genova ha ridotto a 14 anni di reclusione la pena per Salvatore Aldobrandi, il 75enne di origine calabrese e residente a Sanremo, che in primo grado era stato condannato all'ergastolo per l'omicidio e la soppressione del cadavere dell'ex fidanzata Sargonia Dankha.

La decisione, arrivata in serata dopo oltre quattro ore di camera di consiglio, segna una netta distanza dalla sentenza pronunciata il 15 dicembre 2024 dalla Corte d’Assise di Imperia, che aveva invece accolto la tesi del massimo della pena.

Durante l’udienza, il procuratore generale Enrico Zucca aveva chiesto con forza la conferma dell'ergastolo. La pubblica accusa ha poggiato la propria requisitoria sulla "granitica" solidità delle prove scientifiche, definendo le tracce di sangue repertate dagli investigatori svedesi all'epoca dei fatti come una vera e propria “descrizione precisa dell’azione omicidiaria”.

Ad avvalorare il quadro clinico di un delitto efferato era intervenuto anche l’avvocato di parte civile, Francesco Rubino, che ha ripercorso il dramma della giovane Sargonia: una relazione descritta come un incubo di controllo, minacce e isolamento, culminata nel sangue nel 1995 a Linköping.

Di segno diametralmente opposto l'arringa del difensore, l'avvocato Fabrizio Cravero. In un intervento fiume durato oltre quattro ore, la difesa ha puntato tutto su un vizio d'origine: l’improcedibilità. Secondo i legali di Aldobrandi, il processo per un fatto avvenuto in Svezia oltre tre decenni fa non avrebbe nemmeno dovuto essere celebrato in Italia.

Nonostante la Corte abbia confermato la responsabilità dell'ex pizzaiolo di San Sosti, il ricalcolo della pena suggerisce che i giudici d'appello abbiano accolto alcune delle eccezioni procedurali o rivisto le aggravanti che in primo grado avevano portato alla massima sanzione.

Sargonia sparì nel nulla nell'estate del 1995 e il suo corpo non è mai stato rinvenuto. Aldobrandi, che si è sempre professato innocente, era tornato a vivere in Riviera poco dopo il delitto, fino alla svolta giudiziaria italiana che lo ha portato prima all'arresto e oggi a questa nuova, controversa determinazione della pena.

Le motivazioni della sentenza, attese nelle prossime settimane, dovranno spiegare come si sia passati dal carcere a vita a una condanna a 14 anni per un reato di tale gravità.

Redazione

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