“Mentre ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricordavano a Gemona la "straordinaria mobilitazione degli Alpini, che furono tra i primi a scavare a mani nude tra le macerie" nella tragedia che colpì il Friuli Venezia Giulia 50 anni fa oggi assistiamo a Genova a un sentimento contrapposto che arriva a scritte ingiuriose come l’accusa di assassini e ad una vera e propria aggressione come accaduto nel centro storico".
Lo dichiarano in una nota congiunta l’On. Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e Alessandra Bianchi, capogruppo di FdI in consiglio comunale a Genova.
Genova è da sempre una città che accoglie e non possiamo non notare il mutamento del clima in città dovuto ad una campagna d’odio spesso mistificatoria e che la maggioranza in Comune ha prontamente avvallato per poi cavalcare. Condanniamo con fermezza queste scritte e questo clima a cui ha contribuito il Sindaco di Genova come tutta la sua giunta a cui oggi chiediamo di deporre l’arma della demagogia per abbracciare il corpo degli Alpini tutto che in più occasioni ha portato sollievo e speranza all’Italia e all’estero. Il benvenuto a Genova pronunciato dal Sindaco Salis in consiglio comunale sia reale e non una mera frase di facciata pronunciata, come sempre, solo a favore di telecamera”.














