“Se Sparta piange, Atene non ride”. È così, secondo Patto per il Nord, che Genova sta vivendo sul piano della sicurezza la propria quotidianità: non solo il centro storico è teatro di azioni violente, ma anche il Ponente cittadino sta assistendo ad un crescendo delinquenziale.
“È di queste ultime ore - sostiene il partito guidato a livello nazionale dall’ex deputato Paolo Grimoldi - il grave fatto accaduto a Sampierdarena, dove un uomo di origini straniere ha tentato di sequestrare un bimbo dal passeggino, episodio sventato fortunatamente dalla prontezza della mamma. Così come è di questi ultimi giorni una serie di situazioni di grave criticità su Pegli: dalla rissa sul lungomare in pieno pomeriggio ai tentativi di furti avvenuti nelle ore notturne a danno di diverse attività commerciali, dai pneumatici bucati ad un’auto al lunotto frantumato di un’altra auto”.
A intervenire è la capogruppo al Municipio VII Ponente, Lorella Fontana, che è anche la presidente ligure di Patto per il Nord: “La bella stagione è ormai alle porte - afferma - e la cittadinanza inizia a essere seriamente preoccupata perché il rischio incombente è di un’altra estate in cui non si deve parlare di ‘percezione’ ma di uno stato di fatto oggettivo di insicurezza a tutte le ore. Come consigliera di opposizione nel Municipio VII Ponente, mi impegno a tornare ad evidenziare che il problema della sicurezza c’è ed è in costante crescendo sul nostro territorio: oltre a Pegli, anche Voltriè fortemente sotto pressione sul tema”.
La consigliera spiega: “Tornerò a riproporre la convocazione di una Commissione Municipale ad hoc, come feci già lo scorso settembre ma la richiesta fu respinta. La chiederò alla presenza dell’assessore Arianna Viscogliosi, auspicando da parte della maggioranza uno spirito collaborativo atto ad accogliere positivamente la proposta”.
“L’aumento di questi fatti incresciosi è ormai sotto gli occhi di tutti - prosegue il segretario provinciale di Patto per il Nord, Luca Piccardo - e la percezione è che non si voglia affrontare seriamente il problema, sia a livello locale che nazionale. In questi giorni la Polizia Locale, a quanto afferma la Cgil, ha sostenuto turni straordinari per sorvegliare l’Adunata degli Alpini, quando si potrebbe invece pensare a sorvegliare il territorio per prevenire anche i piccoli reati, non certo commessi dagli Alpini. Chi è al Governo, invece, eletto anche grazie alle tante promesse su sicurezza e sbarchi, ha dimenticato le sue battaglie per destinare soldi a progetti faraonici ed irrealizzabili”.
Il riferimento, assai chiaro, è al vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega da cui molti esponenti del Patto per il Nord si sono staccati nelle scorse settimane: l’ultimo addio al Carroccio, di poche ore fa, è da parte della consigliera della Bassa Valbisagno, e già consigliera comunale, Sonia Paglialunga.
“L’emergenza sicurezza a Genova - conclude Fabio Bozzo, segretario regionale Patto per il Nord Liguria - dimostra due cose. Da un lato la sinistra, coerente con se stessa, pensa prima a Gaza che ai genovesi. Dall’altro a destra chi si è costruito una carriera promettendo mari e monti sulla legalità si è ridotto a battagliare per le nomine pubbliche e il Ponte sullo Stretto di Messina. Per fortuna l’alternativa esiste e si chiama Patto per il Nord”.
Intanto, nei giorni scorsi, sempre in tema di sicurezza, si è svolto un incontro promosso da ‘Genova Insicura’, collettivo che negli ultimi mesi ha raccolto e rappresentato la crescente preoccupazione di cittadini, associazioni e comitati attivi sul territorio. L’iniziativa ha registrato una partecipazione ampia e sentita, confermando la volontà comune di affrontare il tema della sicurezza e della vivibilità con spirito costruttivo, responsabilità e collaborazione.
“L’obiettivo non è creare divisioni o contrapposizioni, ma costruire un percorso condiviso, capace di unire cittadini, realtà associative e comitati attorno a un tema che riguarda tutti”, affermano gli organizzatori. Durante l’incontro è emersa con forza la volontà di lavorare insieme, superando differenze e appartenenze, per dare vita a un’iniziativa comune che possa trasformare la preoccupazione diffusa in partecipazione attiva e proposta concreta.
Da questo spirito di unità nasce il percorso che porterà all’organizzazione della manifestazione/presidio ‘Insieme per la sicurezza’, prevista nella prima settimana di giugno. Un appuntamento che vuole rappresentare un segnale forte di coesione civica e partecipazione, coinvolgendo cittadini, associazioni e comitati in un fronte comune per una città più sicura e vivibile:
“La sicurezza urbana si conferma una priorità trasversale, che supera appartenenze politiche, religiose o culturali. Il diritto di vivere e muoversi liberamente nella propria città deve essere garantito a tutti, soprattutto in un momento in cui molti cittadini percepiscono una crescente insicurezza legata ai numerosi episodi di aggressione e degrado segnalati nei diversi quartieri cittadini”.
L’incontro si è concluso con una convinzione condivisa: solo attraverso il dialogo, la collaborazione e un autentico lavoro di squadra tra cittadini, associazioni e comitati sarà possibile contribuire concretamente a rendere Genova una città più sicura, unita e vivibile per tutti.














