Sestri Ponente si prepara a diventare protagonista per la due giorni dedicata a una delle discipline più affascinanti che coniugano scienza e storia. Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, l'Università Popolare Sestrese, ccoglierà il 28° Seminario Nazionale di Archeoastronomia. L'evento, considerato uno dei più importanti appuntamenti del settore, è organizzato dall'Osservatorio Astronomico di Genova in collaborazione con l'Associazione Ligure per lo Sviluppo degli Studi Archeoastronomici (A.L.S.S.A.).
Il fitto programma del seminario promette di trasportare i partecipanti in un viaggio ideale che spazia dai confini della Liguria fino alle grandi civiltà del passato. Tra i temi locali più attesi figurano le ricerche sull'orientamento di fondazione della città romana di Libarna, gli studi sui ruderi della chiesa di Sant’Antonio di Punta Mesco tra Monterosso e Levanto, e l'analisi dell'orientamento del Dolmen di Verezzi nel savonese.
L'indagine scientifica varcherà però i confini regionali per esplorare siti di immenso valore internazionale: dai celebri allineamenti megalitici di Carnac in Bretagna al simbolismo equinoziale del tempio di Cefalù, fino ad arrivare alle piane di Giza in Egitto, con nuove ipotesi sulla posizione di una seconda sfinge.
L'archeoastronomia non riguarda solo l'architettura, ma il modo profondo in cui i popoli antichi interpretavano il cosmo. Gli esperti analizzeranno i criteri di orientamento degli Etruschi, l'astronomia nell'arte rupestre della Val Camonica e l'importanza del sole per le civiltà megalitiche della Valle d'Aosta. Di particolare interesse sarà anche la sessione dedicata alla misurazione del tempo nella Bibbia e una riflessione finale sulle limitazioni e i "furti di cielo" causati dall'inquinamento luminoso dei nostri tempi.
Come partecipare L'evento è aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero in presenza. Per favorire la massima diffusione della cultura scientifica, l'organizzazione ha previsto anche la possibilità di seguire i lavori online su richiesta. Con relatori provenienti da diverse regioni italiane, il seminario si conferma un'occasione unica per scoprire come il cielo abbia guidato le mani e il pensiero dei costruttori nel corso dei millenni














