Come regolare il rapporto tra formazione, istruzione e Intelligenza artificiale? Come normarne l’utilizzo sia da parte degli studenti che da parte degli insegnanti? Come poter sfruttare al meglio, ma senza gli effetti negativi, una indubbia potenzialità della tecnologia moderna?
Il liceo scientifico e delle scienze umane ‘Luigi Lanfranconi’ di Genova Voltri (con succursale anche a Sestri Ponente) è stato tra le prime scuole secondarie di secondo grado della città a porsi queste questioni e nelle scorse ore il dirigente scolastico, Francesco Bertolini, ha diramato, attraverso una circolare rivolta sia a studenti che docenti, un primissimo regolamento, un passo iniziale “approvato dal collegio docenti e dal consiglio di istituto, che integra il regolamento disciplinare d’istituto”.
In particolare, per quanto riguarda gli studenti, si raccomanda: “La produzione di materiali a fini didattici con l’uso dell’Intelligenza artificiale deve essere dichiarata esplicitamente con le modalità concordate con l’insegnante”. Inoltre, “lo studente rimane responsabile, anche sul piano disciplinare, dei materiali da lui prodotti con gli strumenti di IA”. E, in aggiunta, “rimane ferma la responsabilità dei genitori per l’utilizzo di strumenti di IA al di fuori della scuola”.
Ai docenti, invece, si ricorda che “la responsabilità del contenuto dei documenti prodotti con l’utilizzo di strumenti di IA resta in capo alla persona fisica che ha utilizzato l’IA per crearli. La responsabilità circa le decisioni resta in capo alle persone fisiche anche nel caso in cui queste si siano avvalse del supporto di strumenti di IA per la loro adozione”.
Anche l’utilizzo di agenti, ovvero un sistema intelligente autonomo che esegue compiti specifici senza l’intervento umano in ambiente virtuale o fisico, “deve essere autorizzato espressamente dal dirigente scolastico e in ogni caso deve prevedere la supervisione umana delle azioni che potrebbe intraprendere”.
Bertolini ricorda, recependo le linee guida da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che “spetta alla singola istituzione scolastica assicurare, in ogni caso, l’adozione di sistemi di IA antropocentrici e affidabili, idonei a tutelare i diritti e le libertà fondamentali degli interessati, prestando particolare attenzione ai diritti dei soggetti vulnerabili e, in particolare, dei minori”.
Non sono consentiti, in nessun caso, sistemi di Intelligenza artificiale legati alla categorizzazione biometrica, né in grado di riconoscere le emozioni. Men che meno, “sistemi di IA destinati a essere utilizzati per valutare i risultati dell’apprendimento, anche nei casi in cui tali risultati sono utilizzati per orientare il processo di apprendimento di persone fisiche in istituti di istruzione o formazione professionale a tutti i livelli”.
Il regolamento prevede una parte formativa per tutto il personale scolastico, per “un utilizzo sicuro dell’IA” e perché tutto il personale sia a conoscenza “dei rischi e delle potenzialità degli agenti autonomi”.














