Sono stati recuperati anche gli ultimi due corpi dei subacquei italiani dispersi alle Maldive dopo la tragedia avvenuta durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, nei pressi di Alimathaa. A confermarlo sono fonti della Farnesina.
Le vittime ritrovate sono Giorgia Sommacal, 23 anni, studentessa di ingegneria biomedica a Genova e figlia di Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia all’Università di Genova, e Muriel Oddenino, 31 anni, originaria di Poirino, nel Torinese, ma da tempo legata alla Riviera di Ponente e in particolare a Pietra Ligure, dove la famiglia possedeva una casa. Oddenino collaborava con la cattedra della stessa Montefalcone.
Con il recupero dei due corpi si chiudono le operazioni avviate dopo il drammatico incidente avvenuto nel pomeriggio di giovedì 14 maggio, durante un’esplorazione subacquea di alcune grotte a circa 50 metri di profondità. Nella giornata di ieri erano stati recuperati i corpi di Federico Gualtieri e della professoressa Monica Montefalcone. Tra le vittime figura anche Gianluca Benedetti, residente a Padova.
I cinque subacquei erano partiti a bordo della safari boat Duke of York, impegnata in un’escursione di diving nelle acque dell’arcipelago maldiviano. Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo stava effettuando un’immersione tecnica all’interno di un complesso sistema di grotte sottomarine quando si sarebbe verificato l’incidente.
Intanto proseguono le indagini delle autorità maldiviane per chiarire le cause della tragedia. Sempre ieri, la squadra finlandese di immersioni tecniche impegnata nelle operazioni di recupero ha consegnato agli investigatori della polizia delle Maldive alcune telecamere GoPro e diversi componenti dell’attrezzatura subacquea recuperati all’interno delle grotte. La notizia è stata diffusa su X da Maldives Security Desk.
Gli oggetti sequestrati potrebbero rivelarsi fondamentali per ricostruire gli ultimi momenti dell’immersione: dalle immagini registrate e dai dati tecnici gli investigatori sperano di ottenere elementi utili sul percorso seguito dai sub, sulla profondità raggiunta, sulle condizioni di visibilità e su eventuali problemi tecnici incontrati durante l’esplorazione.
Durante le operazioni di ricerca dei sub italiani, ha perso la vita anche un militare della Guardia Costiera maldiviana impegnato nelle immersioni per il recupero dei corpi dispersi nell’atollo di Vaavu.














