"Serve una visione geopolitica, la capacità di fare sistema e un’accelerazione concreta su infrastrutture e innovazione". È questo il messaggio lanciato da Davide Falteri, presidente di Federlogistica, nel corso di un’intervista pubblicata da Il Messaggero Marittimo in occasione degli 80 anni di Spediporto.
Falteri, imprenditore genovese attivo nei settori della logistica, dei trasporti e dello shipping, da gennaio 2025 è presidente nazionale di Federlogistica.
Nel corso dell’intervento, Falteri ha sottolineato come "la crisi attuale non può essere letta soltanto attraverso la lente dell’energia", spiegando che "ci troviamo di fronte ad una trasformazione più ampia e strutturale, che intreccia economia, geopolitica e logistica globale".
"Quella che viviamo non è solo una crisi energetica, ma è anche sistemica", ha dichiarato il presidente di Federlogistica, evidenziando come l’economia contemporanea richieda ormai "una lettura geopolitica dei fenomeni globali". Secondo Falteri, infatti, le dinamiche europee risultano sempre più influenzate da tensioni e nuovi equilibri internazionali che hanno ricadute dirette su costi, approvvigionamenti e catene logistiche.
Nel ragionamento sviluppato durante l’intervista, il presidente di Federlogistica ha posto l’attenzione anche sul settore energetico, definito particolarmente esposto alle oscillazioni geopolitiche e ai movimenti dei mercati. Da qui la necessità, secondo Falteri, di rafforzare la capacità del sistema Paese di «fare rete», elemento considerato fondamentale per sostenere la crescita delle imprese italiane.
Nel suo intervento non sono mancati riferimenti al contesto ligure e nazionale, che secondo Falteri presenta anche segnali incoraggianti grazie alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali. Tra queste sono stati citati il Terzo Valico dei Giovi, la nuova diga foranea di Genova e il potenziamento delle reti ferroviarie, interventi che potrebbero diventare un volano per la competitività della logistica italiana.
Accanto alle infrastrutture fisiche, Falteri ha richiamato anche il tema dell’innovazione digitale nei comparti portuale e logistico, ribadendo però che "il punto decisivo resta la definizione di un’ottica strategica chiara, condivisa tra pubblico e privato".














