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Eventi | 26 maggio 2026, 15:45

Welfare, parte il programma In-Genova per l'inclusione sociale di persone con disabilità

L’obiettivo è promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, in attuazione della Convenzione ONU, attraverso l’inserimento sociolavorativo e la piena partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica della comunità, contrastando al tempo stesso i fenomeni di marginalizzazione nelle periferie fisiche e sociali della città

Welfare, parte il programma In-Genova per l'inclusione sociale di persone con disabilità

Il Comune di Genova lancia il programma IN-Genova per la promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità contrastando i fenomeni di marginalizzazione nelle periferie sociali e fisiche urbane della città di Genova.

In risposta a un Avviso Pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, il progetto, finanziato con 866.000 euro, punta a rafforzare la rete cittadina dell’inclusione, a partire dall’autonomia delle persone con disabilità, il sostegno alle persone più fragili, l’integrazione socio-sanitaria, il rafforzamento dei servizi territoriali e la costruzione di nuove opportunità di partecipazione sociale. «Dobbiamo ripartire dal welfare come scelta identitaria dell’amministrazione, riportandolo al centro dell’agenda pubblica e riconoscendolo come investimento strategico per la qualità della vita, la dignità delle persone e la tenuta sociale della città - dichiara l’assessora al Welfare, Cristina Lodi – vogliamo rilanciare una visione politica del welfare fondata su prossimità, innovazione sociale e capacità di costruire risposte concrete ai bisogni delle persone. In questo quadro si inserisce il progetto IN-Genova, un insieme di progettualità che interpreta il welfare come leva di emancipazione, autonomia e coesione sociale, in grado di tenere insieme servizi, territorio, terzo settore, famiglie e comunità».

Il Programma si articola in due progetti integrati: IN-Genova per l’inclusione sociale e l’inserimento sociolavorativo e IN-Genova per la partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica.

L’obiettivo è promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, in attuazione della Convenzione ONU, attraverso l’inserimento sociolavorativo e la piena partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica della comunità, contrastando al tempo stesso i fenomeni di marginalizzazione nelle periferie fisiche e sociali della città.

Tra le iniziative in corso sulla disabilità, aggiornato dal recente richiamo al progetto di vita come strumento per la promozione dell’autodeterminazione, partecipazione e personalizzazione degli interventi, in coerenza con la sperimentazione avviata sul territorio, il Comune di Genova ha rafforzato il Sistema per l’autonomia delle persone adulte con disabilità che può contare su percorsi strutturati, alloggi di cohousing, laboratori per la vita quotidiana, esperienze di socializzazione e strumenti per accompagnare le persone verso una maggiore autonomia relazionale, abitativa e socio-lavorativa. Il Programma ha già visto una prima fase di attivazione di 27 percorsi di inclusione sociale. Il Comune ha concluso nel mese di marzo una fase di coprogettazione che ha coinvolto 35 Enti del Terzo Settore, definendo per ciascun progetto obiettivi e azioni coerenti con l’impianto. Inoltre, sono attualmente in fase di realizzazione, da parte dei diversi soggetti della rete, attività laboratoriali sia di carattere ricreativo, relazionale sia di formazione e per lo sviluppo e valorizzazione delle competenze e sono stati attivati 12 tirocini formativi.

«L’obiettivo è superare le risposte frammentate, per costruire un sistema coerente e capace di crescere nel tempo e di accompagnare davvero i percorsi delle persone, con le persone – spiega l’assessora Lodi - I progetti che stiamo portando avanti parlano di autonomia, inclusione, accompagnamento e prossimità. Ma parlano anche di un principio fondamentale: non si fa da soli. Nessun percorso di autonomia, nessun progetto di vita, nessuna vera inclusione può essere costruita senza coinvolgere direttamente la persona, la sua famiglia, le reti amicali e di prossimità, i servizi e la comunità intera. È all’interno di questa alleanza larga e concreta che si costruiscono risposte più efficaci e più vicine ai desideri e alle aspettative delle persone. Il nostro obiettivo è consolidare ciò che funziona, rendere strutturali le buone pratiche e dare continuità a un modello di welfare moderno, partecipato e capace di rispondere davvero ai bisogni reali della città».

In quest’ambito rientrano anche le azioni a sostegno di enti e associazioni del territorio, la valorizzazione del ruolo del Terzo settore, le sperimentazioni legate all’inclusione, i percorsi di accompagnamento sociale, il lavoro per una maggiore integrazione tra servizi comunali, sanitari e comunitari. Sono 65 le realtà associative coinvolte negli open day mensili: prossimo appuntamento è il 3 giugno nella sede del Comune di Genova, via di Francia 1 (Matitone). Per iscrizioni: gestionedisabilita@comune.genova.it

Redazione

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