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Politica | 28 maggio 2026, 08:00

Sicurezza nel Medio Ponente, l'opposizione chiede un consiglio monotematico: “La percezione di insicurezza cresce”

La minoranza ha consegnato la richiesta urgente per discutere in aula di ordine pubblico e mancata convocazione dell’Osservatorio. Ceraudo respinge le accuse: "Effettuati interventi a largo raggio e sanzioni aumentate del 174%. Monotematico? Lo accogliamo: sarà prezioso per raccontare tutto ciò che è stato fatto"

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Un consiglio municipale monotematico urgente dedicato alla sicurezza urbana e all’ordine pubblico nel Medio Ponente. È la richiesta consegnata ieri dall’opposizione del Municipio VI, in occasione della seduta del consiglio municipale, composta da Vince Genova, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, al presidente Fabio Ceraudo, per affrontare in sede istituzionale quelle che il centrodestra definisce “problematiche” ormai sempre più evidenti sul territorio.

Al centro del documento, firmato dai consiglieri di opposizione, ci sono i ritardi nella convocazione degli osservatori municipali sulla sicurezza, annunciati da tempo ma, secondo la minoranza, non ancora realmente resi operativi. Un tema che, spiegano dal centrodestra, richiede “massima serietà e responsabilità istituzionale”, soprattutto davanti alle richieste di residenti, commercianti e famiglie.

Da tempo chiediamo momenti di confronto concreti e strumenti operativi adeguati, ma ad oggi non risultano convocati né gli osservatori annunciati mesi fa, mai realmente resi operativi, né commissioni specifiche in grado di affrontare il problema in maniera strutturata”, sostengono i gruppi di opposizione.

Nel testo consegnato al presidente del Municipio, i consiglieri chiedono formalmente la convocazione di un consiglio municipale monotematico urgente sul tema “sicurezza urbana e ordine pubblico nel territorio del Medio Ponente”, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del regolamento per il funzionamento degli organi municipali.

Secondo la minoranza, “la percezione di insicurezza tra i cittadini è crescente e non può essere ignorata”. Da qui la richiesta di aprire un confronto pubblico e istituzionale che coinvolga tutte le forze politiche, il Comune, gli assessorati competenti e la cittadinanza, con l’obiettivo di individuare interventi concreti e tempestivi.

Nel documento viene sottolineato anche il nodo dell’Osservatorio sulla sicurezza, definito uno strumento “approvato, regolamentato e deliberato all’unanimità” per il Municipio VI, ma che, secondo l’opposizione, non sarebbe ancora stato convocato: “La mancata convocazione e le continue promesse sull’utilizzo degli strumenti amministrativi rappresentano una mancata possibilità di confronto e azione su tali problematiche”.

Critiche anche al presidente Ceraudo: “Ad oggi, da parte della presidenza del Municipio registriamo soltanto post social pubblicati dal presidente, mentre continuano a mancare confronti istituzionali e strumenti operativi realmente utili ad affrontare il problema sicurezza sul territorio”.

La replica del presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo non si è fatta attendere. Il presidente ha accolto la richiesta di consiglio monotematico, ma respingendo le accuse dell’opposizione e rivendica il lavoro svolto finora dall’amministrazione municipale. “Come amministrazione riteniamo che il tema della sicurezza meriti serietà, continuità e responsabilità istituzionale. Per questo, fin dal primo giorno, abbiamo scelto di lavorare con i fatti, non con dichiarazioni autoreferenziali o confronti politici fini a se stessi”, afferma Ceraudo.

Il presidente rivendica “un’attività costante e documentata”, citando gli incontri mensili con le forze dell’ordine, il coordinamento quotidiano con la polizia locale, gli interventi mirati e le operazioni svolte sul territorio.

La sicurezza non si governa con i post, ma con il lavoro quotidiano. Mentre qualcuno scopre oggi il tema della sicurezza, noi da mesi portiamo avanti un’attività costante e documentata: incontri mensili con le forze dell’ordine, puntuali e operativi, coordinamento quotidiano con la polizia locale, quattro interventi a largo raggio già effettuati nel Medio Ponente e un incremento significativo delle sanzioni per abbandono dei rifiuti, aumentate del 174%”, sottolinea Ceraudo.

Tra le azioni citate dal presidente anche gli esposti formali e le raccolte firme per la chiusura dell’Havana, in via San Giovanni d’Acri: “Sono stati documentati e trasmessi alle autorità competenti, che poi sono intervenute. Tutte azioni concrete, tutte verificabili, tutte già in campo”.

Sul tema dell’Osservatorio sulla sicurezza, Ceraudo ribalta l’accusa: “La minoranza oggi chiede l’Osservatorio come se fosse una loro intuizione. Ricordo che nei loro otto anni di governo non è mai esistito. Noi lo abbiamo istituito, strutturato e avviato: parte a breve, con funzioni chiare e strumenti operativi reali. Non è uno slogan, è un impegno mantenuto”.

Il presidente del Municipio attacca poi la precedente amministrazione, accusandola di non aver considerato il Medio Ponente una priorità: “Per anni, secondo la precedente amministrazione, nel Medio Ponente non esistevano criticità. Il territorio è stato dimenticato, marginalizzato, lasciato senza strumenti”.

Secondo Ceraudo, con il decentramento voluto dalla sindaca Silvia Salis, il Municipio può oggi “incidere, governare, coordinare e intervenire con strumenti concreti”. Una possibilità che, sostiene, l’amministrazione municipale sta già mettendo in pratica.

La nostra porta è sempre aperta: residenti, commercianti, famiglie trovano ascolto e risposte. La precedente maggioranza, invece, rispondeva solo al sindaco, non al territorio”, aggiunge.

Il consiglio monotematico, dunque, si farà strada come nuovo terreno di confronto politico e istituzionale sul tema sicurezza nel Medio Ponente. Ceraudo assicura che sarà “un’occasione utile” per illustrare pubblicamente quanto fatto finora.

Accogliamo con favore il consiglio monotematico: sarà un momento prezioso per raccontare pubblicamente tutto ciò che è stato fatto, con dati, atti e documenti. E sarà anche l’occasione per ricordare, a chi oggi critica, che la sicurezza non si affronta con i comunicati, non si governa con i post, non si risolve con l’autocelebrazione, ma con lavoro, coordinamento e responsabilità istituzionale”, conclude il presidente.

Federico Antonopulo


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