Ha subito schiaffi, minacce, insulti e aggressioni, restando in silenzio per quasi dieci anni nonostante i continui ricoveri in Pronto Soccorso e gli innumerevoli interventi delle forze dell'ordine. Ma quando a subire le angherie dell'ex marito si sono dirette al figlio di 8 anni, la donna ha trovato la forza di denunciare.
Per questa vicenda il tribunale di Genova ha condannato a tre anni di reclusione un uomo di 40 anni, originario dell’Ecuador, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro l’ex moglie, lesioni aggravate e omesso versamento del mantenimento. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto da Roberto Cascini, con giudici a latere Riccardo Crucioli e Valentina Vinelli; pubblico ministero Federica Paiola. Le motivazioni saranno depositate entro quindici giorni.
Secondo la ricostruzione emersa in aula, i primi segnali di tensione risalgono al 2014. L’anno successivo sarebbero iniziati gli episodi di violenza: schiaffi, aggressioni e almeno un caso in cui l’uomo avrebbe scagliato un ferro da stiro contro la moglie. Nonostante le ferite e la paura, la donna non aveva mai sporto denuncia.
La decisione di rivolgersi alla giustizia è arrivata solo nel 2024, quando – secondo l’accusa – il figlio sarebbe stato colpito con un oggetto contundente, descritto come un bastone o una spranga. Da quel momento gli investigatori hanno ricostruito un quadro di maltrattamenti protratti nel tempo, fatto di violenze fisiche, offese e minacce.
L’imputato era difeso dall’avvocata Chiara Mariani. La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Marco Marino.














