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Attualità | 05 giugno 2026, 10:29

Entra in funzione il nuovo asse del porto: collega i terminal con Sampierdarena e la rete autostradale

I benefici saranno per gli autotrasportatori, per gli operatori logistici e soprattutto per la città. Rixi: "Il traffico portuale verrà di fatto separato da quello urbano"

Da oggi il sistema logistico di Genova compie un salto di qualità con l’apertura del nuovo collegamento della viabilità portuale, un’infrastruttura che ridisegna l’accesso agli scali e migliora la fluidità dei flussi merci tra il porto di Sampierdarena, l’autostrada A10 e la viabilità urbana.

Il nuovo asse, realizzato nell’area occidentale del porto e connesso direttamente ai principali terminal, permette di separare in modo più netto il traffico pesante diretto alle banchine dai movimenti cittadini, riducendo interferenze e tempi di percorrenza. Per gli autotrasportatori e gli operatori logistici rappresenta un vantaggio immediato: accessi più rapidi ai varchi, minori congestioni e una maggiore prevedibilità delle operazioni.

L’opera si inserisce nel programma di ammodernamento promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che punta a rafforzare il ruolo di Genova come principale snodo del Nord‑Ovest, migliorandone la competitività e incrementando la sua capacità di connessione con le direttrici nazionali ed europee.

L’apertura del collegamento, inaugurato questa mattina alla presenza delle istituzioni locali e nazionali, rappresenta un ulteriore passo nel processo di trasformazione del porto, che comprende interventi stradali, ferroviari e marittimi destinati a ridisegnare l’intero assetto della logistica genovese. 

L'avanzamento della nuova sopraelevata portuale nella Valpolcevera rappresenta un tassello fondamentale per il futuro della mobilità genovese, sia dal punto di vista della sicurezza idraulica sia sotto il profilo logistico. Ne è convinto il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, che sottolinea come l'opera consentirà di affrontare criticità storiche del territorio e, al tempo stesso, di migliorare l'efficienza del sistema portuale.

"È un'opera molto attesa che consente di fare due cose importanti in quest'area", spiega Rixi. "La prima è la demolizione del vecchio Ponte del Papa, che creava problemi anche per il deflusso delle acque del Polcevera durante le forti precipitazioni. In questo modo si interviene anche su una questione legata al rischio di esondazioni nella Valpolcevera".

Il secondo obiettivo riguarda invece la viabilità. "Si realizza una rete dedicata, sviluppata su due livelli, in grado di gestire all'interno del perimetro portuale i flussi di traffico merci, separandoli da quelli cittadini. È un progetto nato dopo la tragedia del ponte Morandi per creare ridondanze nel sistema di movimentazione del traffico pesante legato al porto".

L'area sarà inoltre collegata a un futuro autoparco destinato agli autotrasportatori. "Dovrebbe sorgere qui vicino una struttura capace di soddisfare le esigenze del trasporto pesante, liberando le strade cittadine dai mezzi in sosta e offrendo servizi adeguati a una categoria fondamentale per la portualità italiana e per l'intera catena logistica".

Secondo il viceministro, entro la fine dell'anno sarà completato anche il raccordo definitivo con Genova Ovest. "A quel punto il porto di Genova avrà una propria mobilità interna, completamente separata dal traffico urbano, con la possibilità di raggiungere sia il casello di Genova Aeroporto sia quello di Genova Ovest rimanendo sempre all'interno del sedime portuale".

"Questa è una struttura importante che permetterà di separare il traffico portuale da quello urbano", aggiunge l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, Alessio Piana, "La sua funzione è fare in modo che i camion possano accedere dal primo varco portuale che si trova sulla tratta, alleggerendo in modo significativo la convivenza con il traffico urbano".

Così invece Matteo Paroli, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Ligure Occidentale: "Sono tre km di impalcato stradale su due livelli. E' un'opera innovativa costruita con celerità. Oggi entra definitivamente in esercizio, con un impatto importante: toglierà infatti dalla viabilità stradale cittadina di viale Canepa da 400 a mille camion al giorno a beneficio della cittadinanza. Nei nostri piani avrebbe dovuto inaugurare a dicembre 2026 ma siamo riusciti a realizzare il sogno di anticipare i tempi a prima dell'estate. A dicembre apriremo poi l'intero tratto autostradale che collegherà l'area aeroportuale a San Benigno".

Redazione

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