È stato rinviato a giudizio Matteo Cozzani, ex capo di gabinetto dell’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, accusato di voto di scambio con l’aggravante mafiosa.
Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Giorgio Morando, che ha mandato a processo anche altre 11 persone. Per tre di loro è contestata la stessa aggravante mafiosa: si tratta dei gemelli Arturo Angelo Testa e Italo Maurizio Testae dell’ex sindacalista della Cgil Venanzio Maurici.
La vicenda riguarda i presunti pacchetti di voti che, secondo l’accusa, sarebbero arrivati dalla comunità riesina ad alcuni candidati della lista Toti in occasione delle elezioni regionali del 2020. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Federico Manotti e dal pubblico ministero Luca Monteverde, è una costola della maxi indagine sulla corruzione che nel maggio 2024 aveva portato all’arresto e poi alle dimissioni dell’allora presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
Il processo davanti al tribunale collegiale comincerà il prossimo 16 settembre.
Sempre oggi sei persone hanno chiesto la messa alla prova, mentre un elettore l’aveva già chiesta e ottenuta nel corso delle indagini. L’udienza per queste posizioni è stata rinviata a novembre.
Stralciata invece la posizione di Paolo Piacenza, ex segretario generale dei porti di Genova e Savona e oggi presidente dell’Autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio. Piacenza è accusato di omessa denuncia per l’occupazione abusiva di alcune aree portuali da parte dell’imprenditore Aldo Spinelli. Il giudice ha rinviato gli atti ai pm, che dovranno procedere con una citazione diretta a giudizio.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Massimo Ceresa Gastaldo, Maurizio Mascia, Gennaro Velle, Maurizio Barabino, Celeste Pallini, Pietro Bogliolo, Fabiana Cilio, Giulia Liberti, Angelo Paone, Mario Iavicoli ed Emanuele Olcese.














