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Attualità | 06 giugno 2026, 17:41

Nuova targa nel camelieto storico in memoria di Emanuela Loi al Parco Durazzo Pallavicini: “La bellezza salverà il mondo”

L'iniziativa per commemorare l’agente della scorta del giudice Paolo Borsellino che perse la vita nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992 a soli 24 anni

Una cerimonia semplice ma carica di significato si è svolta questa mattina al Parco Durazzo Pallavicini per la posa della nuova targa dedicata a Emanuela Loi, l’agente della scorta del giudice Paolo Borsellino che perse la vita nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Aveva soltanto 24 anni.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di profonda riflessione e commemorazione, arricchito dall’intervento della Questore di Genova, Silvia Burdese, che ha ripercorso la storia della giovane poliziotta. Dalle origini in Sardegna al sogno di diventare insegnante, fino alla scelta di entrare nella Polizia di Stato attraverso un concorso pubblico. Dopo il trasferimento a Trieste e successivamente in Sicilia, Emanuela Loi accettò di far parte della scorta di Paolo Borsellino, diventando la prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio.

Davanti al Viale delle Camelie, tra gli arbusti ancora punteggiati da alcune fioriture tardive, le istituzioni presenti hanno voluto ribadire l’importanza della memoria come strumento per trasmettere alle nuove generazioni i valori della legalità e dell’impegno civile. Alla cerimonia hanno partecipato gli assessori Bruzzone, Coppola e Patrone, il consigliere Vaccarezza e il presidente del Municipio Matteo Frulio.

Nel corso dell’incontro è stata condivisa una riflessione che ha accompagnato l’intera mattinata: "La bellezza salverà il mondo". Proprio per questo la direzione del Parco ha scelto di collocare la targa all’ingresso del camelieto storico, uno degli angoli più suggestivi e rappresentativi del complesso monumentale. L’obiettivo è quello di legare il ricordo di Emanuela Loi al ciclo naturale della fioritura delle camelie, affinché ogni anno la rinascita del giardino rinnovi anche la memoria di una giovane donna diventata simbolo di coraggio, dedizione e legalità.

Un simbolo ancora più forte se si pensa che il sogno di Emanuela era quello di fare l’insegnante. Un desiderio che, idealmente, continua a vivere attraverso l’esempio che la sua storia trasmette ancora oggi.

La mattinata è stata anche l’occasione per celebrare un importante riconoscimento internazionale ottenuto dal Parco Durazzo Pallavicini. Dopo essere stato proclamato “Parco più bello d’Italia” nel 2017, il complesso ha conquistato la medaglia d’argento dell’Acanthus Prize nella sezione dedicata al restauro, assegnata dall’European Route of Historical Gardens.

Il premio, che sarà consegnato ufficialmente ad Atene nel mese di ottobre, valorizza il percorso di recupero, conservazione e sostenibilità portato avanti negli ultimi dieci anni dall’ATI Villa Durazzo Pallavicini, riconoscendo il lavoro svolto per preservare e valorizzare uno dei più importanti giardini storici europei.

Per il mese di giugno il parco sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi l’orario sarà dalle 10.30 alle 19.30. L’ultimo accesso sarà consentito fino a due ore prima della chiusura.

C.O.

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