Dopo anni di richieste, iniziative politiche, pressing da parte delle istituzioni e appelli da parte dei cittadini, nell’autunno del 2022 a Pegli iniziò la demolizione dell’ormai ex stabilimento balneare Bagni Roma, nella parte più a Ponente dellapasseggiata a mare. Ci vollero moltissime richieste nei confronti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, competente sul tema, prima che i lavori potessero svolgersi.
Di fatto, però, non sono mai stati completati e quella demolizione è formalmente ancora in itinere, pur a tanti anni di distanza. A intervenire sul tema, con una nuova mozione, è la consigliera municipale di Patto per il Nord - Gruppo Misto al VII Ponente, Lorella Fontana, che ha discusso il suo documento in una delle ultime sedute del Consiglio, ottenendo una approvazione all’unanimità: “Ho accolto - illustra la capogruppo del Misto - due modifiche proposte dalla maggioranza. L’interlocuzione con gli uffici ed enti preposti è attiva e si stanno muovendo per la rimozione dell’ex manufatto”.
Nel testo della sua mozione, Lorella Fontana invita il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio, e la Giunta Municipale “a chiedere chiarimenti in merito sia allo stato del procedimento volto alla demolizione del manufatto oggetto della presente mozione che delle motivazioni che sino ad oggi non hanno consentito tale esecuzione”.
E, inoltre, “a farsi promotori presso l’Amministrazione comunale affinché si attivi nell’interlocuzione con Autorità di Sistema Portuale per la definizione di tempi certi per la rimozione del manufatto dell’ex stabilimento in oggetto e per il ripristino dell’area stessa”.
L’atto della consigliera municipale ricorda che “a Pegli, nell’ex stabilimento balneare ‘Bagni Roma’, ricadente in area demaniale marittima, è tuttora presente un manufatto residuo che nel corso degli interventi eseguiti sul muro perimetrale della medesima area, Autorità di Sistema Portuale aveva manifestato il proprio impegno a procedere alla demolizione di tale residuo”.
Ora, “la presenza del sopracitato residuo costituisce un pessimo biglietto da visita per Pegli, da sempre fiore all’occhiello sul piano turistico per il suo pregio paesaggistico all’interno del contesto costiero”.
Fontana evidenzia anche “il continuo segnalare di questa situazione sia da parte dei cittadini che delle associazioni del territorio, le quali richiamano all’attenzione sull’ormai inderogabile intervento risolutivo, al fine di mettere in sicurezza l’area e di procedere alla sua riqualificazione”.
Già nel precedente ciclo amministrativo - era il gennaio del 2023 - il Consiglio Municipale si era mosso per chiedere di terminare la demolizione. A quel tempo il documento era stato presentato dal centrosinistra, allora in minoranza. Le opposizioni, con Claudio Chiarotti per il Partito Democratico, Alessio Boni per la Lista RossoVerde, Fabio Quartinoper Genova Civica e Massimo Currò per il Movimento 5 Stelle avevano presentato un’interrogazione a risposta immediata: ‘Stato ex Bagni Roma’. I quattro capigruppo dell’opposizione ricordavano che “l’abbattimento dello stabile noto come ‘Bagni Roma’ è avvenuto a fine settembre con annunci trionfalistici sui social da parte di diversi esponenti politici. Ma la bonifica dell’area è ancora da eseguire, essendo ancora presenti detriti di ogni genere in loco e nelle aree attigue. Ad oggi la situazione di pericolo e degrado non può certo esser considerata passata, anzi è resa ancor più evidente, attraverso la delimitazione posta sulla passeggiata di Pegli all’ingresso dell’area”. Per questo, Chiarotti, Boni, Quartino e Currò chiedevano “i motivi per i quali i lavori di bonifica e recupero dell’area ex Bagni Roma si sono arrestati completamente da mesi e quando la cittadinanza potrà vedere finalmente bonificata tale area”. In tre anni non è cambiato nulla.














