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Attualità | 09 giugno 2026, 09:03

Brin, test superato per il sottopasso: l’acqua defluisce in pochi minuti dopo i lavori di bonifica

Conclusa con esito positivo la prova di allagamento a Certosa. Rimossi oltre 500 tonnellate di materiali accumulati nel corso degli anni, ora si punta a modificare le procedure di chiusura durante le allerte meteo

Si è svolta nella serata di ieri, lunedì 8 giugno, la verifica sul campo per mettere alla prova il nuovo sistema di drenaggio del sottopasso di Brin e certificare la fine di un problema che per anni ha creato disagi al quartiere di Certosa.Il collaudo idraulico dell'area, al termine di un lungo intervento di pulizia e ripristino dei corsi d'acqua sotterranei che attraversano la zona.

Per simulare una situazione di forte maltempo sono stati riversati circa 60 mila litri d'acqua all'interno del sottopasso tramite quattro autobotti. Una volta liberate le caditoie, l'acqua è stata smaltita in poco più di un minuto, dimostrando la ritrovata capacità di deflusso del sistema.

L'intervento arriva dopo mesi di lavori che hanno interessato il rio e la roggia Bercilli, infrastrutture idrauliche che scorrono sotto l'area e che, a causa dell'accumulo di detriti consolidati nel tempo, avevano progressivamente perso la loro funzionalità. Durante le operazioni sono state rimosse oltre 500 tonnellate di materiali sedimentati, frutto di decenni di mancata manutenzione.

Il sottopasso di Brin era diventato uno dei punti più critici della viabilità della Valpolcevera: in occasione delle precipitazioni più intense si trasformava regolarmente in un bacino d'acqua, costringendo alla chiusura della strada e creando notevoli problemi alla circolazione. Negli ultimi anni, inoltre, il provvedimento di chiusura preventiva era stato esteso anche alle allerte arancioni.

Sul posto era presente anche l'assessore ai Lavori Pubblici e alle Opere Strategiche Massimo Ferrante. 

Dopo la validazione tecnica della prova, il Comune valuterà una revisione delle attuali misure di sicurezza legate alle allerte meteo, per fare in modo, se possibile, di evitare la chiusura automatica del sottopasso già in caso di allerta gialla, mantenendo comunque un programma periodico di manutenzione per preservare nel tempo l'efficienza del sistema.

Le foto sono di Paolo Salerno.

Chiara Orsetti

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