Si chiude senza dibattimento la vicenda giudiziaria legata al grave infortunio sul lavoro che il 30 giugno 2021 rese tetraplegico Lamin Samateh, operaio di origine gambiana precipitato da circa otto metri mentre effettuava la manutenzione di un lampione a Genova. Il tribunale ha infatti concesso la messa alla prova ai tre imputati accusati di lesioni gravissime: il titolare della ditta e i due preposti alla sicurezza.
Con l'ammissione all'istituto, il processo non verrà celebrato. Il lavoratore, assistito dall'avvocato Davide Paltrinieri, ha inoltre revocato la costituzione di parte civile dopo che le compagnie assicurative delle società coinvolte hanno risarcito il danno residuo rispetto a quanto già liquidato dall'Inail. Secondo l'accusa, Samateh stava sostituendo una plafoniera utilizzando una scala sfilabile appoggiata al palo e senza dispositivi di protezione anticaduta. Durante le operazioni perse l'equilibrio e precipitò al suolo, riportando lesioni gravissime che gli causarono la tetraplegia.














